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La trilogia di Sissi - recensione dei film
2a parte: "Sissi, la giovane imperatrice"

Recensione della seconda parte della trilogia di Sissi: "Sissi la giovane imperatrice"
La Principessa Sissi Sissi - La Giovane Imperatrice Sissi - Il Destino Di Un'imperatrice
La trilogia di Sissi in DVD
(vedi anche lo spazio in basso)

La seconda parte della trilogia - finzione cinematografica e realtà

Nella seconda e terza parte della trilogia è sempre più difficile riconoscere la cronologia della vita reale di Sissi, persino considerando solo gli eventi non liberamente inventati.

Comunque, le libertà che si è preso il regista nella cronologia degli eventi non sarebbero necessariamente da criticare, neanche in un film storico, se almeno la caratterizzazione dei protagonisti e i loro motivi corrispondessero a quelli dei personaggi reali. Ma, come nella prima parte, i due personaggi principali del film rappresentano piuttosto le figure di una romantica e un po' tormentata favola d'amore. Anzi, la seconda e la terza parte della trilogia si allontanano ancora di più dalla vita reale di Elisabetta d'Austria. Per la continuazione di questa specie di telenovela vale quindi ancora di più l'avvertimento. "Ogni riferimento a persone realmente esistite è puramente casuale".

La favola di Francesco, il buon imperatore - seconda puntata

Il film inizia con una seconda edizione della favola, già recitata nella prima parte, di Francesco, il buon imperatore. In occasione del suo matrimonio Francesco, ispirato da Elisabetta e contro la resistenza della corte e della madre, vuole e ottiene un'amnistia di tutti i nemici di stato, in particolare dei ribelli ungheresi.

Una amnistia c'è veramente stata, ma Elisabetta (ricordiamoci che aveva solo 15 anni) non c'entrava niente, anzi: non ne sapeva nulla. E non era nemmeno frutto della bontà di Francesco e né la corte, né la suocera erano contrari. Le amnistie in occasione di un matrimonio erano una tradizione nella casa reale degli Asburgo. Del resto, fare un'amnistia non era assolutamente in contrasto con il fatto che poco dopo si continuava, come prima, a imprigionare e impiccare i nemici dello stato (o quelli ritenuti tali).

La luna di miele di Francesco e Elisabetta

All'inizio del film il matrimonio tra Francesco e Elisabetta è un vero idillio. Certamente ci sono anche dei problemi come il rigido protocollo della corte a cui Elisabetta fa fatica ad abituarsi, il marito molto occupato che ha troppo poco tempo per lei, la nostalgia per la Baviera e soprattutto la suocera Sofia che non vede di buon occhio la spontaneità e la freschezza della giovanissima imperatrice che fa fatica a piegarsi alle necessità dell'alto ruolo che adesso deve ricoprire. Ma il rapporto tra Francesco e Elisabetta sembra un amore con la A maiuscola. Quando sono insieme i due sprigionano una felicità incondizionata e persino l'ambasciatore austriaco in Francia deve aspettare alla porta dell'ufficio dell'imperatore finché i due non finiscono di baciarsi e abbracciarsi. Contro tutti i problemi che minacciano il loro amore e anche contro la madre di Francesco i due sviluppano una specie di complicità amorosa che aiuta Sissi a superare tutte le avversità della vita di corte. Francesco capisce i suoi problemi di adattamento ed è sempre dalla sua parte.


La giovane coppia del film
I fotogrammi in questa pagina sono tutti del film:
"Sissi - la giovane imperatrice".

La realtà fu molto diversa. Già prima del matrimonio Sissi era entrata in una profonda crisi (vedi la recensione della prima parte del film) che adesso, che tutti i presentimenti cupi di Elisabetta venivano superati dalla realtà si rafforzò. Dobbiamo immaginarci una quindicenne sradicata da un contesto familiare in cui si trovava molto a suo agio, buttata in una corte dove non conosceva nessuno, dove tutti la osservavano, la guardavano con scetticismo e la criticavano. Con un rigido protocollo di corte da seguire alla lettera che la soffocava e che la limitava al massimo. Con un marito che persino nelle due settimane della luna di miele era quasi sempre assente (lo vedeva solo di sera e di notte). Nelle prime settimane Elisabetta fu scossa da continue crisi di pianto e nel suo diario non scrive soltanto poesie piene di nostalgia per la Baviera (come racconta anche il film), ma anche poesie in cui rimpiangeva un suo precedente amore, un giovane conte che la famiglia di Sissi non voleva come marito. Ora, a pochi giorni dopo il matrimonio con Francesco lo descrisse come "unico vero amore" della sua vita, svanito per sempre...

Sissi, che da bambina era "la salute in persona", dal primo giorno del matrimonio si ammalò e da quel momento le malattie la accompagnavano per tutta la vita. Furono delle malattie anche gravi (e piuttosto strane) che i medici non riuscivano mai a capire, ma che la colpivano sempre in momenti di crisi. Ci vuole poco per capire la loro origine psicosomatica. Le malattie e le fughe da Vienna, e delle volte le due cose insieme, divennero per Elisabetta un modo per esprimere la sua ribellione contro la corte che odiava fin dal primo giorno. Della felicità tra i due, ostentata nel film, c'era, nei primi mesi del matrimonio, poca traccia.

Francesco invece era veramente felice, lo confermano tutti quelli che lo hanno visto in quel periodo. Ma non sembrava percepire nulla di ciò che tormentava sua moglie, nei confronti delle sofferenze di Sissi si limitava a scusare e a difendere sua madre Sofia. Francesco amava la moglie, ma non la capiva, fu totalmente estraneo al mondo in cui viveva la moglie. I due avevano dei caratteri e degli interessi diametralmente opposti. L'amore per la natura era probabilmente uno dei pochi interessi che Elisabetta e Francesco avevano in comune.

La prima fuga di Elisabetta

Quando, nel film, sottraggono a Elisabetta la prima figlia per farla educare dalla suocera, lei esplode e ritorna nella sua casa in Baviera. Tutta la corte, compresi Francesco e Sofia, è scioccata. Ma il rancore di Elisabetta non dura tanto. Francesco, come sempre nel film, capisce la moglie, la segue in Baviera, le promette che tutto andrà bene e la riconduce a Vienna, non dopo aver passato una bella vacanza riappacificante in montagna con lei.

In realtà non esiste nessuna fuga di Elisabetta in Baviera dopo la nascita della prima figlia. Le fughe di Elisabetta iniziarono più tardi e per motivi diversi. Era ancora troppo debole nei confronti della suocera e il marito fece di tutto per farle accettare l'ambiente ostile della corte di Vienna.


Sissi tra Francesco e Sofia

La nascita della prima figlia rappresentò invece forse l'unico momento di vera felicità nella vita matrimoniale tra Sissi e Francesco, ma fu un momento che durò poco. Quando Elisabetta chiese a Francesco, in modo molto prudente, di poter stare di più con le figlie, era invece Sofia che minacciava di andarsene dalla corte. La lotta tra Elisabetta e Sofia per l'educazione dei figli continuò ancora per parecchio tempo e a un certo punto Sissi si rassegnò e lasciò il campo alla ormai odiata suocera.

L'incoronazione di Francesco e Elisabetta come re e regina dell'Ungheria

Fin dall'inizio Elisabetta si sentì attratta dall'Ungheria, dalla sua gente e dalla sua lingua e cultura. In quel periodo gli ungheresi si sentivano un popolo oppresso in un paese occupato dall'Austria e sognavano il ritorno di un proprio re. Nel film il processo che porta all'incoronazione è descritto come il risultato del fascino esercitata da Elisabetta sui capi dei rivoltosi ungheresi che infine li convinse ad accettare questo tipo di riconciliazione con l'Austria, osteggiata da Sofia ma supportata da Francesco.

Anche qui la realtà fu molto diversa. Tra il matrimonio e l'incoronazione passano 14 anni, nei quali Elisabetta cambiò profondamente. Non era più una ragazzina di quindici anni, dolce ma timida e insicura e non ancora particolarmente bella. Era diventata una donna matura di 30 anni, bellissima e con un carattere talmente forte da dominare ormai il marito e da poter ottenere praticamente tutto quello che voleva. Qui di seguito due fotografie dell'epoca che lo confermano molto bene.

I 14 anni passati dal matrimonio furono pieni di piccole e grandi battaglie di Elisabetta contro la corte di Vienna, contro la suocera e anche contro il marito, piene di fughe interminabili da Vienna con cui ricattava il marito che divenne sempre più debole nei suoi confronti. Le sue continue malattie (se ne parlerà ancora nella terza parte di questo articolo) erano diventate un modo spesso usato per sottrarsi agli impegni da imperatrice. Tutte queste battaglie la fecero diventare dura, delle volte anche egoista, ma solo così riuscì a creare uno spazio di libertà contro la corte opprimente.

Nella stessa ottica bisogna vedere il suo vero e proprio "pressing" politico per ottenere più diritti e più libertà per il popolo ungherese, che durò molti anni. La sua amicizia (molti dicono anche amore) con il capo dei ribelli ungheresi Andrassy la fecero diventare un alleato sicuro e affidabile per il movimento autonomista che si fece sempre più forte in Ungheria. Ma le resistenze contro il progetto di ridare agli ungheresi un re (anche se alla fine era anche re dell'Austria) ebbe molti nemici - non solo la solita suocera. L'aristocrazia della Boemia (che Elisabetta non sopportava) si sentì offesa e messa in secondo piano dal ruolo che gli ungheresi stavano per assumere nell'impero austriaco. E anche Francesco non era molto convinto, ma alla fine dovette cedere perché la situazione politica in Ungheria era diventata molto irruente e pericolosa. Elisabetta aveva, in tutto questo, un ruolo molto attivo e importante: usò tutti i mezzi che aveva ormai a disposizione, da una febbrile diplomazia segreta in cui sfruttava tutte le sue numerose amicizie alla grande popolarità di cui godeva in Ungheria, per favorire gli ungheresi e per imporre a Francesco la sua volontà - che, non a caso, era anche quella di Andrassy.

Ma il film non accenna a niente di tutto ciò. Come la prima parte che finisce con la splendida coreografia del matrimonio di Sissi, la seconda parte termina con la rassicurante, armoniosa e altrettanto splendida cerimonia dell'incoronazione di Francesco e Elisabetta come re e regina dell'Ungheria. L'armonia deve regnare al di sopra di tutti e l'unico elemento disturbante che il film ammette è sempre e solo la solita suocera.

La terza parte

Nella terza parte il film raggiunge l'apice della fantasiosa "ricostruzione" (sarebbe meglio dire falsificazione) dell'immagine di Elisabetta. Specialmente il finale è un capolavoro di quello che in tedesco si chiama "Kitsch" (polpettone sentimentale)...

La recensione degli altri film della trilogia:

Sissi - DVD:

La Principessa Sissi
La principessa
Sissi

di Ernst Marischka, 1955
DVD, 101 min
Per saperne di più
Sissi - La Giovane Imperatrice
Sissi, la giovane imperatrice
di Ernst Marischka, 1956
DVD, 102 min
Per saperne di più
Sissi - Il Destino Di Un'imperatrice
Sissi, il destino di un'imperatrice
di Ernst Marischka, 1955
DVD, 106 min
Per saperne di più

Sissi -
tutta la trilogia
di Ernst Marischka, 1955-1958
cofanetto di 3 DVD,
Per saperne di più
Ludwig II
Ludwig (versione integrale)
film di Luchino Visconti,
2 DVD, 228 min.
Per saperne di più

Qui Elisabetta ha solo un ruolo secondario, ma l'attrice è di nuovo Romy Schneider che questa volta fa vedere la vera Sissi. Un film visto da lei come una liberazione dalla falsa immagine della trilogia.

Sissi - libri:


Sissi
di Brigitte Hamann
407 pag.
Per saperne di più

Questo ritratto di Elisabetta è storicamente precisa, raccontata con una grande capacità di immedesimazione psicologica e priva dell'idealizzazione del personaggio tipica di molte altre biografie.

Ludwig II
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