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Il
duomo di Santo Stefano - il simbolo di Vienna
Il duomo di Santo Stefano (in tedesco: Stephansdom)
non è solo la chiesa più grande e più bella dell'Austria, è stata
anche per secoli la chiesa per così dire "ufficiale" della casa
reale degli Asburgo: lì furono celebrati i matrimoni di principi ed
imperatori, lì furono battezzati i loro figli, lì, nelle sue
catacombe furono conservate le urne, i sarcofagi di nobili viennesi,
di duchi e di molti Asburgo. Lì gli imperatori facevano la gara per
abbellire e arricchire gli interni e per aggiungere sempre nuovi
superlativi: il campanile più alto dell'Austria, la campana più
grande e più pesante dell'Europa, il tetto più elaborato e decorato
del mondo cristiano.
La chiesa è grandissima, anche se a prima vista non dà questa
impressione, in realtà sembra stare un po' stretta al centro dello "Stefansplatz".
Per rendersi conto delle sue dimensioni bisogna fare un giro intorno
a piedi. E poi: non si riesce mai a vedere tutta la chiesa e anche
una macchina fotografica si arrende davanti alle sue dimensioni.
Forse per questo hanno collocato un piccolo modello del duomo
accanto (vedi la foto). Il duomo con il suo maestoso campanile,
chiamata dai viennesi con il diminutivo "Steffl", è diventato il
simbolo di Vienna.
L'unione tra Vienna, impero degli
Asburgo e chiesa cattolica
E non poteva essere diversamente. Nel '700 e '800, cioè nel periodo
del più grande splendore degli Asburgo, il potere della monarchia si
basava su tre pilastri: sull'esercito che militarmente difendeva e
allargava i confini del vasto impero, sulla burocrazia che lo
amministrava in modo più o meno efficace e sul clero che
ideologicamente teneva insieme le tante popolazioni e etnie diverse.
La chiesa cattolica, questo terzo pilastro della monarchia aveva
bisogno di un simbolo rappresentativo e lo trovò nel duomo di Santo
Stefano, esattamente al centro di Vienna, e quindi al centro della
monarchia.

Il tetto del duomo è decorato con quasi 250.000
tegole policrome che rappresentano gli stemmi dell'Austria, di
Vienna e degli Asburgo. L'anno 1831 (a sinistra) è l'anno in cui sono
stati aggiunti gli stemmi al tetto già decorato a partire dal 1490;
l'anno 1950 (a destra) è l'anno del restauro dopo le distruzioni
della guerra.
Il duomo rappresentava così la salda unione tra monarchia e
chiesa cattolica e, di conseguenza, il suo campanile doveva essere il più alto
dell'impero degli Asburgo. Per questo fu imposto ai costruttori del
campanile del duomo di Linz di fermarsi a due metri sotto
quello di Vienna...
Il
Portale dei Giganti e le Torri dei Pagani
Della prima chiesa costruita in questo posto, una basilica romanica
eretta intorno al 1150, oggi non c'è più traccia. Le parti più
vecchie del duomo di oggi sono il portale dei Giganti (l'ingresso
principale del duomo) e le due torri dei Pagani che lo fiancheggiano
(foto a destra). Entrambi testimoniano il fatto che le origini del
duomo non erano gotiche, ma romaniche.
Il nome curioso di "Portale dei Giganti" deriva dalla tibia di un
mammut trovata lì durante i lavori di costruzione che all'epoca si
credeva la gamba di un gigante annegato lì durante il diluvio
universale. Il nome "Torri dei Pagani" è invece dovuto al fatto che
furono costruite in un posto dove prima si trovava un tempio pagano.
Il nome delle torri doveva ricordare la vittoria del cristianesimo
sul paganesimo.
L'insieme di parti romaniche, più severe e austere, e di parti
gotiche, p.e. i due rosoni finemente intagliati, danno al
visitatore un benvenuto veramente spettacolare.
Il duomo che guarda verso l'alba
Come le moschee che guardano La Mecca anche molte
chiese dell'epoca romanica e gotica dovevano avere un orientamento
ben preciso: verso il sole che sorge, espressione della convinzione
in un vicino giudizio universale. Anche il duomo di Santo Stefano fu
costruito in maniera che ogni 26 dicembre (cioè proprio in occasione
della festa di Santo Stefano) l'asse che va dall'entrata del duomo
all'altare guarda verso l'alba. La parola stessa "orientamento"
testimonia che in origine la parola si intendeva come "direzione
oriente"...

La splendida facciata gotica del duomo
Il duomo di oggi - un capolavoro
gotico incompiuto
Il duomo fu ampiamente ristrutturato tra il 1300 e il
1450 e ricevette così, un po' alla volta, l'odierno aspetto gotico.
Ma anche nei secoli successivi il duomo subì ancora molti altri
ampliamenti e abbellimenti, anche degli interni e
in stili diversi. In
parte questi interventi si erano resi necessari per riparare i danni
subiti nelle guerre (prima contro i turchi e poi contro Napoleone),
in parte furono intrapresi per la volontà dei regnanti che volevano
lasciare così un loro segno per il futuro. La costruzione della torre
settentrionale (nella foto in basso a sinistra) fu iniziato nel 1467
ma non fu terminata, un po' per mancanza di soldi (servivano nella
guerra contro i turchi), un po' perché nel frattempo i gusti erano
cambiati (il gotico non era più di moda).
La torre settentrionale fu usata anche come punto di osservazione
militare, soprattutto durante le guerre contro i turchi e, in tempi
più tranquilli e più recenti, come postazione dei vigili del fuoco
che dall'alto del campanile avevano un ottimo controllo su tutta la
città.
Gli interni della cattedrale contengono numerosi altri capolavori
del gotico, se ne parlerà
alla pagina successiva.

Le due torri, quella nord (a sinistra)
rimasta incompiuta e quella sud (a destra)
alta 137 metri
Tutte le foto in questa pagina:
Wikipedia
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