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Robert Musil
(1880-1942)
"Ci sono cose che non si possono fare mai, non si
sa perché,
e sono forse le più importanti."
Robert Musil
Quando allo
scrittore austriaco Robert Musil toccò decidere del suo
futuro, o almeno iniziare a pavimentare la strada che avrebbe
percorso fino alla maturità fisica e spirituale, pensò che la
carriera militare fosse la sua scelta di vita. Forse non aveva fatto
i conti con il proprio destino, ovvero la letteratura, che lo portò
in tutt’altra direzione. Ma lo stesso destino gli avrebbe poi
impedito di completare il suo capolavoro in più volumi, "L’uomo
senza qualità", pubblicato postumo. La sua importante laurea in
Ingegneria meccanica si ritrovò a convivere con un’antagonista
inaspettata, la laurea in Filosofia che Musil decise di prendere
subito dopo. Quindi Musil si ritrovò di nuovo davanti a un bivio: la
carriera accademica o la letteratura? Scelse
la letteratura, ed è così che oggi lo conosciamo come uno dei più
grandi scrittori austriaci.
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Musil fu editore, bibliotecario e redattore di riviste letterarie
prima di partire per il fronte allo scoppio della Prima Guerra
Mondiale. Alla fine della guerra fu consigliere militare e di nuovo
scrittore, soprattutto critico teatrale per giornali e riviste. Il
resto della sua vita fu segnato dalla sua attività letteraria che
gli portò diversi riconoscimenti come ad esempio il
Gerhart-Hauptmann-Preis nel 1931. Nel 1933 emigrò con sua moglie in
Svizzera per prendere le distanze dal partito nazista che aveva già
annesso l’Austria al Reich. Morì a Ginevra in piena Seconda Guerra
Mondiale. |
Chi è Sabrina Bottaro,
l'autrice
di questo testo?
Sabrina è laureata in "Lingue e Letterature Straniere". Si interessa di critica letteraria, cinema, letteratura e scrittura creativa. Ha frequentato un corso di formazione editoriale e lavora come insegnante di lingue e come traduttrice freelance.
Per mettersi in contatto con l'autrice scrivete al webmaster di
questo sito:
webmaster@viaggio-in-austria.it |
Il suo romanzo più famoso resta forse "I turbamenti del giovane
Törleß", una pietra miliare della tradizione del romanzo di
formazione, già caro a Goethe e a Thomas Mann. Nell'altro suo
capolavoro, al quale Musil lavorò per tutta la vita e che sentì come
un compagno fedele, "L’uomo senza qualità", come già
detto pubblicato dopo la sua
morte a spese della moglie, il tema della guerra si fonde con quello
della monarchia austro-ungarica fino a diventare una voce che
l’autore percepisce indistintamente attraverso gli anni. I suoi
saggi hanno dato un contributo fondamentale alla storia della
critica letteraria tedesca così come i suoi drammi (la sua commedia
"I fanatici" gli diede il premio Kleist).
Meno conosciuti sono i racconti raccolti in "Incontri", una
collezione della sua gioventù: "Il compimento
dell’amore" e "La tentazione della silenziosa Veronika". La loro
natura amorosa porta a dubitare che il loro autore possa essere il
razionale e realistico Robert Musil. Invece no, l’audacia con la
quale lo scrittore portò alla luce i suoi pensieri più delicati gli
riconosce oggi il merito di aver contribuito a inventare una
tradizione letteraria dove non esiste una vera trama e dove la
scrittura diventa una cronaca di sensazioni psico-fisiche e di moti
interiori.
Non esistendo una vera e propria trama, è impossibile raccontare la
natura o comunque gli eventi dei tre racconti. Tuttavia, si può
parlare dell’interiorità delle protagoniste femminili Veronika
dell’omonimo racconto e Claudine de "Il compimento dell’amore".
Nell’epoca che aveva accettato da poco l’intervento della
psicoanalisi la narrazione dei moti interiori dei personaggi
dovevano sicuramente apparire come un tentativo pioniere che
rispettava le regole della scienza appena spiegata da Sigmund Freud.
Decisamente consigliamo la lettura di questi racconti perché
sorprendono e perché si può vagare anche lontano. E a volte la
letteratura deve portare in luoghi dove normalmente non si riesce ad
andare.
È sempre una sorpresa leggere le opere di uno scrittore che ha
vissuto una vita fuori dal comune (e non si ha ancora notizia di
scrittori che abbiano vissuto vite banali altrimenti non avrebbero
avuto niente da raccontare), ma nel caso di Musil la sua vita è
stata piuttosto una serie di scelte che non hanno influenzato più di
tanto la sua produzione. I due romanzi sono il risultato di una vita
interiore che va per conto suo e che rappresentano una scelta di
vita. Nel caso dei racconti d’amore,
non possiamo non rimanere avvinti dal flusso dei pensieri delle
donne protagoniste. Musil come Proust, Svevo e Joyce: tre scrittori
accomunati dallo stesso stile e dalle stesse scelte letterarie, in un momento
letterario di grande innovazione e maniacale desiderio di inventarsi
un nuovo modo di scrivere.
Oggi
Robert Musil è stimato come uno scrittore europeo che ha posto le
basi della modernità trovando una nuova ispirazione e spogliando la
letteratura delle orme lasciate dai secoli precedenti.
Sabrina Bottaro |