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Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena

"Sono nate per ubbidire" disse l'imperatrice Maria Teresa, madre di Maria Antonietta, delle sue figlie. E così, Maria Antonietta dovette sposare, a 14 anni, il futuro re della Francia, Luigi XVI, all'epoca quindicenne. Fecero entrambi una brutta fine...

Maria Antonietta, all'età di 27 anni
fonte: 
Wikimedia Commons

Un quadro che fece scandalo

Questo ritratto di Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena, chiamata di solito Maria Antonietta o, in Francia, Marie Antoniette, fece un grande scandalo quando fu esposto al Salone di Parigi.

All'epoca, nel 1783, Maria Antonietta aveva 27 anni ed era regina della Francia da 9 anni e in questo periodo si era già liberata dagli oneri dell'etichetta di corte. In occasione di questo ritratto, eseguito da Élisabeth Vigée-Lebrun, la sua pittrice preferita, indossò abiti da cameriera, relativamente semplici per i gusti della corte e decisamente lontani dalle rigide regole di Versailles. Una regina conciata così era intollerabile, i vestiti e la pettinatura dovevano essere secondo l'etichetta. Alcuni critici sospettarono addirittura che Maria Antonietta, vestendosi in questa maniera, stesse cospirando per portare alla rovina i mercati di seta di Lione per favorire i fabbricanti di lino di Bruxelles. Per smorzare il crescente scandalo il ritratto fu tolto dall'esposizione.

Questo fatto, apparentemente banale, fu emblematico per la situazione dell'austriaca Maria Antonietta che, mal tollerata alla corte di Versailles, era oggetto di tutti i tipi di dicerie malevoli - di solito inventate di sana pianta - e di intrighi. Ma fu tipico anche per Maria Antonietta che aveva imparato a difendersi a modo suo: sfruttando la sua inattaccabile posizione da regina viveva proprio da regina, cioè facendo quello che voleva e annegando le frustrazioni della vita matrimoniale in spese sempre più folli.

Un matrimonio politico

Tra i membri delle case reali dell'epoca, i matrimoni d'amore erano una rara eccezione, se capitavano capitavano più per caso. Il matrimonio di Maria Antonietta, arciduchessa d'Austria, è solo un esempio tra tanti. A 14 anni fu data in sposa al delfino di Francia, il futuro Luigi XVI, anche lui solo quindicenne. Questa unione doveva servire a rafforzare l'alleanza tra l'Austria e la Francia, contro la Prussia e l'Inghilterra.

È illuminante vedere le modalità concrete in cui si svolse questo matrimonio. Dopo aver concluso le trattative pre-matrimoniali tra la corte degli Asburgo e un delegato della corte di Versailles - i dettagli per le nozze vennero elaborati minuziosamente per tre anni - Maria Antonietta fu informata sull'uomo che avrebbe sposato e le venne dato un suo ritratto che, come Maria Antonietta avrebbe scoperto più tardi, aveva poco in comune con la persona reale che avrebbe trovato accanto a lei nella camera da letto a Versailles. Le nozze vennero celebrate a Vienna "in procura", cioè in assenza dello sposo, ancora prima che i due minorenni si fossero mai visti in faccia.

Luigi XVI Maria Antonietta
I due ritratti spediti a Vienna (quello di Luigi), e a Parigi (quello di Maria Antonietta),
perché si conoscessero i due sposi, che all'epoca avevano 14 e 15 anni.
Soprattutto quello di Luigi era fortemente abbellito, in realtà era più brutto.

Due giorni dopo la quattordicenne Maria Antonietta partì per la Francia, in lacrime per la paura e l'emozione. Viaggiò in una carovana di 56 carrozze che in due settimane la portarono fino al Reno, il confine tra Austria e Francia. Su un isola non abitata del fiume, in territorio neutrale, era stata preparato un padiglione in legno per la cerimonia della "remise", cioè la consegna della sposa da un paese all'altro. Maria Antonietta dovette spogliarsi nuda per lasciare indietro "tutto quello che era austriaco", compresi amici, parenti e cagnolini, per mettersi nuovi vestiti francesi e per ripartire con compagni sconosciuti e una nuova carovana di carrozze, questa volta francese, in direzione Parigi. Il 16 maggio del 1770, a un mese dalle nozze "in procura", furono celebrate le nozze in forma solenne, a Versailles, seguito da 15 giorni di sontuosi festeggiamenti, nonostante il fatto che le finanze dello stato erano già in profonda crisi.

Una ragazza infelice si ribella

Maria Teresa, la madre di Maria Antonietta, aveva insistito, prima della partenza da Vienna, che la figlia, a Parigi, si dovesse "comportare da buona tedesca" (la differenza tra "tedesco" e "austriaco" era ancora poco importante all'epoca) e le mandava a Versailles ogni mese delle lettere, ricordandole la fedeltà che doveva alla Casa d'Austria. La persona di riferimento più importante che la giovane Maria Antonietta aveva alla corte francese era l'ambasciatore austriaco, il conte Mercy-Argenteau, che da parte sua riferiva regolarmente a Vienna come andavano le cose - cosa che, una volta nota, fece aumentare tra i nobili di Versailles il sospetto che la ragazza fosse, in realtà, una spia austriaca.

A parte la rigida etichetta della corte francese che Maria Antonietta trovò presto insopportabile, fu soprattutto il matrimonio con Luigi a deprimerla. Suo marito Luigi che aveva 15 anni quando si sposò non riuscì, per 7 anni, a consumare il matrimonio. Era psicologicamente bloccato, per la sua rigida educazione cattolica, per la diffidenza della corte nei confronti della moglie e per le alte aspettative nei suoi confronti. Dovevano procreare un figlio maschio, un erede per il trono, ma anche se il mancato erede fu esclusivamente colpa di Luigi, tutti a Parigi e anche la madre a Vienna, diedero la colpa a Maria Antonietta. Un po' alla volta, lei cominciò ad compensare le frustrazioni della vita matrimoniale con delle spese sempre più folli e preoccupandosi, in modo sempre minore, dell'ostilità di gran parte della corte.

Un'austriaca come capro espiatorio per i guai della Francia

La dedizione che Maria Antonietta conservò per gli Asburgo scandalizzò molte persone a corte, facendo crescere la sua impopolarità. L'ostilità della corte si espresse in continui intrighi e la diffusione di notizie scandalistiche: libelli diffamatori e persino pornografici, così come maldicenze sui suoi comportamenti frivoli e leggeri, veri o presunti che fossero, circolavano in pubblico. La regina era ormai mal vista sia dal popolo sia dalla maggior parte della corte.

Le sue ingenti spese per vestiti e gioielli, per il gioco d'azzardo o per l'acquisto di case e castelli furono addirittura ritenute responsabili della disastrosa situazione finanziaria del paese. Maria Antonietta divenne l'ideale capro espiatorio per tutti i guai della Francia. Ma bisogna anche dire che non fece niente per prevenire le antipatie nei suoi confronti. Maria Antonietta reagì di solito con un mix tra ingenuità, noncuranza e indifferenza anche perché la sua posizione alla corte era rafforzata per la nascita dei tanto desiderati eredi al trono: alla fine, il marito era riuscito a superare il blocco psicologico nei suoi confronti.

Comunque, la frase più famosa - e più scandalosa - che le si è attribuita ("Il popolo dice che non ha più pane - allora dategli le briosce!"), non l'ha mai detta. Ma è un'altro esempio per le diffamazioni fatte circolare ad arte che crearono la pessima fama che si stava formando durante la sua vita, e che le rimase appiccicata anche molto tempo dopo.

a sinistra: la Presa della Bastglia, un quadro del 1789 (fonte:
Wikimedia Commons)
a destra: l'esecuzione di Maria Antonietta sulla ghigliottina, una incisione del 1794
 (fonte:
Wikimedia Commons)

Una brutta fine

Nel 1789 scoppiò la Rivoluzione francese. Maria Antonietta, che non comprendeva le aspirazioni del popolo, era convinta che le rivolte fossero istigate da altri che spingevano i sudditi a combattere la corona. Nella sua idea di monarchia assoluta non c'era posto per deputati eletti che esercitassero il potere legislativo.

Quando, nel 1791, tentò di fuggire da Parigi insieme al re e all'unico figlio sopravvissuto, fu catturata e imprigionata. Dopo la proclamazione della repubblica nel 1792, fu processata dal tribunale rivoluzionario (una farsa giudiziaria con la sentenza prestabilita fin dall'inizio), condannata a morte e ghigliottinata il 16 ottobre 1793.

Un libro e un film - per capirne di più:

I libri, i film, le serie Tv e i pezzi teatrali che hanno come protagonista l'infelice regina francese di origini austriache non si contano più. Il personaggio, e soprattutto le storie che si sono create intorno a lei quando era ancora in vita, sono troppo ghiotte per non sfruttarle. Ma spesso quello che si può leggere o vedere non assomiglia molto alla vera Maria Antonietta, per quanto ci si possa avvicinare alla verità, nel suo caso.

Tra i molti prodotti frutti della fantasia letteraria e cinematografica se ne distinguono invece due: la biografia della scrittrice inglese Antonia Fraser Maria Antonietta - la solitudine di una regina e il film Marie Antoinette di Sofia Coppola, che si basa essenzialmente sulla biografia della Fraser.

Antonia Fraser libera Maria Antonietta dagli stereotipi e la restituisce alla dimensione umana e storica. Le sue ricerche non hanno trascurato nulla, dal mondo politico-economico a quello dell'apparato cortigiano, alla cerchia di amici e di consiglieri, alla psicologia dei protagonisti, al contrasto fra i paesi d'Europa dove si svolse il dramma della fine di un'epoca. Da leggere!

Il film di Sofia Coppola ha vinto l'Oscar 2007 per i migliori costumi e si è aggiudicato al Festival di Cannes 2006 il "Premio Cinematografico del Sistema Educativo Nazionale Francese" e i "Gotham Awards" nella categoria "miglior film". La bravura di Kirsten Dunst nel ruolo di Marie Antoinette e anche la colonna sonora che spazia tra musiche dell'epoca e musica pop di oggi riescono ad avvicinare il personaggio storico al pubblico di oggi, riescono a rendere comprensibili e trasparenti le sue motivazioni. Da vedere!

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