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La posizione geografica del Burgenland
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Il capoluogo del Burgenland è Eisenstadt.
Il suo nome vuol dire città di ferro e deriva dalla credenza che
le sue mura inespugnabili fossero costruite di ferro. La città
ospitava i principi Esterházy, il cui castello domina la città.
Ancora oggi il teatro di corte è aperto al pubblico e si tengono
concerti di musica. Oltre al castello ci sono molti altri
palazzi barocchi, tra cui la casa-museo di Haydn. Nella piazza
principale si tiene un coloratissimo mercato contadino.
Il Burgenland è suddiviso in sette distretti, ma
Eisenstadt e la città di Rust, avendo uno status di Città libere,
hanno strutture amministrative autonome. |
Il Burgenland in breve:
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279.000 abitanti
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3.960 km2
(Val d'Aosta: 3.260 km2)
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70 abitanti / km2
(Val d'Aosta: 37 km2)
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capoluogo:
Eisenstadt,
12.000 abitanti
Le
lingue parlate nel Burgenland:
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tedesco: 83 %
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croato: 12 %
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ungherese: 3 %
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altre: 2 %
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Il castello dei principi Esterházy a Eisenstadt
Tutte le foto in questa pagina:
Wikipedia
In origine il territorio del Land
corrispondeva alle linee di confine con le contee ungheresi, infatti dei
suoi 397 Km di confine di Stato, ben 356 Km corrispondono al confine con
l'Ungheria; questa posizione marginale rispetto agli altri Länder, ma
soprattutto la predominanza dei suoi confini lungo la ex cortina di ferro,
hanno impedito un eccessivo sviluppo industriale in prossimità dei centri
abitati.
La nascita di questa regione ha una storia molto travagliata. Questi
territori prima della guerra appartenevano all'Ungheria, soltanto dopo
controversie diplomatiche, trattati di pace e lotte partigiane sono stati
definitivamente annessi all'Austria. Per questa posizione di frontiera il
Burgenland è uno stato multietnico: in questo territorio vivono ormai
pacificamente popolazioni di lingua tedesca, croata e ungherese, di
religione cattolica e protestante. Proprio questa colorata vita culturale
rende particolare e affascinante questa terra.

Cartello in tedesco e ungherese
La regione è famosa in ambito musicale: ogni anno a Mörbisch sulle
sponde del lago Neusiedl si svolgono i Seefestspiele, un importante
festival dell'operetta. È la patria di Franz Liszt, che nacque a Raiding,
nel Burgenland centrale; è la terra dove Franz Joseph Haydn lavorò come
maestro di cappella e compositore alla corte degli Esterházy (a Eisenstadt),
dove viene ancor oggi organizzato un festival alla fine di settembre per
ricordare il grande compositore.
In questa regione si trova l'unico lago di steppa dell'Europa Centrale: il
lago Neusiedl (Neusiedler See); i fondali argillosi rendono l'acqua opaca e salina,
ma in realtà purissima. Secondo i geologi il lago Neusiedel (parco
nazionale) è il risultato
di un mare antico, il mare di Pannonia. Grazie alle sue correnti è
facilmente navigabile e in estate accoglie molti turisti austriaci che
possono praticare anche il windsurf. Intorno al lago il paesaggio è piatto,
selvaggio, incolto; spostandoci un po' nell'entroterra troviamo campi
coltivati a cereali, girasoli e viti. Il paese, infatti, è anche rinomato
per i gustosi vini.

Il lago Neusiedler See
Verso sud il paesaggio cambia ancora: con rilievi ricoperti
di foreste e frutteti e sulle alture sorgono castelli medievali, alcuni dei
quali trasformati in alberghi, quasi tutti appartenenti alle due famiglie
più potenti d'Ungheria: gli Esterházy e i Batthyány.
Neusiedl, il paese che ha dato il nome al lago, ospita il museo
pannonico delle tradizioni locali, in cui si trovano migliaia di oggetti
legati alla tradizione del luogo, dagli attrezzi contadini ai libri, alle
foto, agli abiti, ai giocattoli.

Rust
Altra cittadina vicina al lago è Rust: ricca di
palazzetti antichi, sede della Weinakademie, l'accademia del vino, e della
Vinothek, grande enoteca in cui si possono assaggiare i migliori vini della
zona. Vale la pena visitare i piccoli borghi vicino a Rust, con case bianche
e porte colorate, allegri contrasti arricchiti da fiori e pannocchie di
granoturco messe ad essiccare sotto i tetti. O fare un tuffo nel passato
entrando nel borgo di Purbach: sembra di tornare indietro nel tempo,
alcune abitazioni conservano ancora il tetto di paglia e un ex convento del
cinquecento ospita un ristorante storico, il Nikolauszeche.
Verso la dogana ungherese troviamo paesini come Apetlon e Pamhagen,
dove l'atmosfera è ormai magiara e quasi non sembra di essere in Austria.
Burgenland vuol dire terra dei castelli, a testimonianza della sua posizione
di confine e della sua funzione difensiva contro gli Ottomani. Molti paesi
sono nati intorno a rocche difensive. Tra i castelli della regione:
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La fortezza di Forchtenstein,
sorge sud, sui monti Rosaliengebirge, del trecento: quartier generale
degli ussari degli Esterházy; oltre ai ritratti dei guerrieri,
all'armeria e alla cappella barocca, si trova una preziosissima tenda da
campo del visir turco, bottino di guerra del 1686.
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Il castello di Lockenhaus,
oggi adibito ad Hotel, è del duecento, sorge sulle sponde di un piccolo
lago circondato dai pini, era la roccaforte degli Esterhàzy.
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Il castello diroccato di
Güssing da dove si può ammirare un panorama mozzafiato e spingersi
con lo sguardo fino in territorio ungherese e o sui rilievi della
Stiria.
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Il castello di Bernste,
costruito dai Batthyány: circondato da una doppia cerchia di mura, oggi
ospita un hotel, la cui Sala dei Cavalieri, dove si cena, non c'è luce
elettrica. Nel castello visse il conte Ladislaus Almasy, a cui è
ispirato il libro (e il film) "Il paziente inglese".
Testo: Raffaella di Folca |