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Gli interni del Caffè Central
foto: Wolfgang Pruscha
Il
caratteristico caffè viennese è molto più di un locale per prendere un
caffè. È un punto di incontro, dove si va per leggere il giornale, giocare a
carte o a biliardo. La sua atmosfera intima e confortevole ne fa un luogo
sociale, una specie di salotto pubblico dove si sta comodi quasi come nel
soggiorno di casa propria. Tutti i caffè offrono, oltre a una vasta scelta
di caffè diversi, anche pasticceria.
Nel bar italiano si prende il caffè in piedi e in fretta. Nel caffè viennese
invece ci si siede, ci si riposa, si chiacchiera, si legge, si perde tempo.
Tutto secondo il modo di dire austriaco: "Gott gab uns die Zeit, von der
Eile hat er nicht gesprochen" ("Dio ci diede il tempo ma della fretta non ha
parlato"). Il caffè è un'istituzione nella vita sociale di Vienna che
rispecchia un lato del carattere dei viennesi.

Una tazza di caffè, un giornale e un bicchiere d'acqua:
Ingredienti indispensabili del "saper vivere" alla viennese
foto: Wikipedia
Sulle origini del caffè viennese
Sulle sue
origini ci sono differenti versioni. Secondo la versione più probabile il
primo caffè viennese fu aperto nel 1685 quando l'armeno Johannes Diobato,
residente a Vienna, ottenne dall'imperatore Leopoldo I la licenza di aprire
un locale per il caffè turco. La leggenda popolare lo fa invece risalire
all'assedio dei Turchi nel 1683. Questi avrebbero dimenticato, durante la
loro frettolosa ritirata, 500 sacchi di caffè che i viennesi all'inizio
credevano fosse cibo per i cammelli. Con questi 500 sacchi il polacco Joseph
Kolschitzky aprì, sulla strada del Danubio, un locale per la
degustazione del caffè turco diventato poi famoso con il nome
di "Zur blauen Flasche" (Alla bottiglia blu).
L'arredamento dei caffè era originariamente molto semplice. Durante il
periodo Biedermeier la sobrietà lasciò il posto allo sfarzo di ricchi
allestimenti. In questo periodo furono introdotti anche vari giochi di
società come le carte, il biliardo e gli scacchi e una ricca scelta di
quotidiani e riviste. Soprattutto a partire dalla seconda metà del '800
letterati ed artisti divennero assidui frequentatori di questi locali. Il
caffè viennese conobbe il suo periodo di massimo splendore negli anni
precedenti la Prima Guerra Mondiale.

"Im Café Griensteidl"
Quadro di Reinhold Völkel (1896)
I vari tipi del caffè viennese
Ci vorrebbe un vocabolario a parte per descrivere tutte le
diverse preparazioni del caffè viennese. Qui solo alcuni dei più importanti:
- Melange - simile
al cappuccino, con schiuma di latte
- Franziskaner - un "Melange", ma con la panna montata
- Kleiner Brauner - piccola tazza di caffè, servito con panna (a
parte)
- Großer Brauner - il doppio di un "Kleiner Brauner"
- Verlängerter - versione "allungata" di un "Brauner", diluito
con acqua
e servito con latte invece che con panna
- Kleiner Schwarzer - il caffè italiano, nero e senza zucchero
- Großer Schwarzer - il "Kleiner Schwarzer", ma doppio
- Kaisermelange - una bevanda molto particolare: una grande tazza
di
caffè nero con albume d'uovo, miele e cognac
- Einspänner - un "Großer Schwarzer, servito in bicchiere con
panna
montata (vedi foto sotto)
- Fiaker - caffè corretto con rum
In ogni caffè che si rispetti, accanto alla tazza di caffè
viene servito un bicchiere d'acqua.
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I caffè
nel centro (distretto 1) |
I caffè in altri
distretti |
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Il caffè "Einspänner"
(vedi la descrizione sopra) |

La versione giovane del caffè viennese: Il "Caffé Alt Wien"
foto: Wikipedia
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