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Seconda parte del racconto di Francesco Solazzo.

10 settembre: Sveglia alle 7.00, facciamo colazione ancora con la Sacher, piccola passeggiata con la macchina per la città e alle 9.00 lasciamo Vienna, direzione Salisburgo, dopo 3 ore di strada siamo a Salisburgo che alcuni definiscono la piccola Roma.


Salisburgo: i campanili e le cupole del centro, il fiume Salzach e la fortezza di Hohensalzburg
foto: Wolfgang Pruscha

Qui non visitiamo tutto, siamo solo di passaggio mentre andiamo a Monaco di Baviera, comunque una passeggiata per le strade del centro e una passeggiata lungo il fiume non ce la toglie nessuno. Emozioni stupende, finiamo la nostra passeggiata alle 16.00 circa e decidiamo di lasciare la città per andare sulle vicine montagne in qualche paesino per respirare l'aria dell'Austria dei piccoli paesi di montagna. Percorriamo una strada magnifica, accanto alla quale delle mucche pascolano e sembrano essere anche loro incantate dal territorio. Arriviamo nel paese che ci chiama Golling (a 30 km dalla città) è fra le Alpi, a dire il vero è un paese tranquillissimo poca gente, poche macchine ma sembra il paradiso. Sono le 18.30 e il buio si avvicina è meglio tornare a Salisburgo. Ceniamo in un ristorante gestito da un napoletano, mangiamo una pizza all'italiana con del buon vino per accompagnare e poi andiamo in albergo. Il ristorante si chiama "Da Alberto", cucina davvero bene, ve lo consiglio e inoltre non si spende molto.

11 settembre: Ci svegliamo alle 6.45, è nuvoloso ancora una volta, c'è un'umidità fortissima e il tempo minaccia pioggia, ma comunque lo scenario del nostro hotel è magnifico si trova proprio sotto la fiancata di un monte, visione bellissima. Facciamo una colazione abbondantissima a base di salumi, pane e succhi ai vari gusti. Alle 8.00 partiamo per Monaco, la città tedesca dista poco da Salisburgo tant'è che alle 10.00 eravamo già arrivati.

Per sapere di più su Monaco di Baviera
(pagine di www.viaggio-in-germania.de)

Monaco non ha fatto subito una bella impressione, molto trafficata, più di Vienna e con persone che sembravano molto meno ospitali. Arriviamo subito a Marienplatz, saliamo su una delle torri del magnifico palazzo che si trova là, dalle torri si vede tutta Monaco unico problema sono le nuvole che miste alla nebbia diminuiscono la visibilità peccato.

Il nuovo municipio in stile neogotico (1867-1908), visto dal campanile della Peterskirche. Foto: Wolfgang Pruscha

Scendiamo di lì e ci sediamo in piazza dove ci riposiamo per mezz'ora, la piazza era invasa dall'odore dei Würstel che cuociono nei vari bar e locali che si affacciavano sulla piazza. Inoltre si vede gente seduta ai tavolini che consumava i classici boccali d birra. Non resistiamo, uno spuntino ottimo! Ci rechiamo nella chiesa adiacente, molto bella con dei particolari all'interno davvero carini. Nel pomeriggio ci dirigiamo alla zona olimpica dove nel 1972 si svolsero le Olimpiadi, saliamo sulla torre che è più alta delle torri del palazzo del Marienplatz e di là davvero abbiamo Monaco sotto i nostri occhi. Nel frattempo le nuvole stanno lasciando spazio a un po' di sole che comunque da subito rende più bella Monaco. Mangiamo in un ristorante italiano della periferia chiamato "Grotta Azzurra" ad un prezzo davvero basso, mangiamo un primo, un secondo con contorno, dessert e caffè a 16,50 Euro a testa e tutto era squisito. Alle 16.30 partiamo da Monaco, la destinazione è Zurigo che raggiungiamo in serata. Arrivati a Zurigo, i prezzi degli hotel sono alti e sotto un temporale andiamo in un paese vicino che si chiama Meilen e lì dormiamo.

12 settembre: Sveglia alle 6.45, colazione abbondante e partenza per Zurigo, da Meilen a Zurigo sono 20 km. Alle 8.00 siamo già in città, da visitare a Zurigo non c'è molto, una passeggiata per le vie della città, uno sguardo nelle lussuose e costose vetrine dei negozi qualche foto lungo il fiume e poi via, si parte alla volta di Berna, la capitale. Alle 13.00 siamo nella capitale elvetica, una città non troppo caotica per essere una capitale, persino Bari sarebbe stata più caotica quel giorno. Visitiamo subito la zona antica e quello che si dice sia l'orologio più preciso del mondo. Un po' di foto anche lì, e poi alle 15.00 riusciamo a trovare un ristorante che ci faccia mangiare anche a quell'ora. Spendiamo 90 Euro per le stesse cose o quasi che a Monaco pagammo 66 Euro. Quando finiamo di passeggiare per la città sono ormai le 19.00 e lasciare la capitale sarebbe stato inutile, ci fermammo lì ammirandola meglio. Dormiamo in un hotel che definisco una follia, entriamo in un 5 stelle e spendiamo per le stesse cose degli altri giorni 345 Euro, una spesa enorme, ma l'hotel che ci ospitava ne valeva la pena, io avevo sempre sognato una notte in un 5 stelle e anche se a caro prezzo il mio sogno si realizzò.

Per sapere di più sulla Svizzera
(pagine di www.viaggio-in-germania.de)

13 settembre: Sveglia prestissimo alle 5.00. Abbiamo intenzione di arrivare in serata a casa e casa dista circa 1350 km. Lasciamo Berna che tanto per cambiare ci mostra un cielo nuvoloso e sempre pronto a piovere, prendiamo la strada per Zurigo, attraversiamo il San Gottardo e entriamo nella Svizzera italiana. Se vi dico che entrando nella Svizzera Italiana apparve il sole ci credete? Forse i paesi di mentalità tedesca attirano le nuvole, roba da matti. Paesaggi stupendi abbiamo intorno a noi, le Alpi maestose sembrano aprirsi per farci passare. Alle 10.50 però entriamo in Italia e così mi ricordo che le vacanze volgono al termine, all'improvviso mi viene una voglia matta di voltarmi indietro e mi dico che non posso mettere fine a quel viaggio. Però guardo la data - è proprio il momento di tornare nella nostra Puglia. Arriviamo a Milano, prendiamo l'autostrada che percorriamo fino a Bari dove lasciamo l'autostrada per prendere la strada statale fino alla mia Santeramo in Colle. Arriviamo a casa dopo ben 15 ore di strada. Sono distrutto ma quei paesi e soprattutto l'Austria mi rimarranno sempre nel cuore e ho giurato che prima o poi ci tornerò.

Note dolenti: Non ce ne sono di particolari, unica cosa è la lingua che è molto difficile da comprendere e a Vienna poca gente per strada conosce lingue diverse dal tedesco. Molto meglio la situazione in Germania e Svizzera dove c'è molta gente per strada che parla l'inglese o il francese, ma l'italiano - sognatevelo.

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del racconto di Francesco Solazzo

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