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Sosta a Waiden, il più bel villaggio del Tirolo, secondo i dépliants, una vera oasi di passeggiatori e sciatori invernali. Casette di legno i cui balconi sono letteralmente soffocati dai gerani, quasi come in telefilm di Heidi. Stradine pulite da fare invidia (o forse schifo...) e tanta montagna che incombe sul villaggio.
Il paese successivo è St. Johann in Tirol, un ennesimo paradiso per sciatori, ma fuori stagione si trasforma in un accogliente punto di partenza per Wanderer di ogni tipo, con percorsi facili accanto a veri e propri “Camel trophies”. Case dipinte, affreschi che sfidano impavidi il maltempo ed il rigido inverno; le insegne di negozi si lasciano dondolare stancamente nel vuoto del primo pomeriggio, abbastanza caldo per queste latitudini, che ci induce ad una ennesima birra di ristoro.
Le nuvole all’orizzonte non lasciano presagire nulla di favorevole, ed infatti
Kitzbühel ci accoglie con una sorta di uragano autunnale, che fa scendere rapidamente la colonnina di mercurio. Fortuna vuole che possiamo assistere all’impetuosa apertura delle cataratte del cielo dall’interno di una comoda Gasthaus, tutta di legno e fiori ( il che, a dire il vero, non ci conforta eccessivamente alla luce del fulmini che cadono sulla strada sottostante).
Armati di speranza e di K-ways affrontiamo impavidi il residuo maltempo e ci inoltriamo nel centro storico: la Hinterstraße e la Vorderstraße (alla faccia della fantasia toponomastica..) sono il nucleo storico di un immenso centro commerciale: boutiques e negozi di tutti i tipi assediano i bei palazzi rinascimentali, colorati come nelle fiabe di Andersen. La chimera dei percorsi pedonali e naturalistici scema dietro una fitta cortina di pioggia, in un acquitrino estivo inatteso. La sera si va ad affrontare il centro città, assaporando tipica musica viennese suonata da una banda cittadina, tra valzer e marce militari passiamo il tempo immersi nella folla di turisti attoniti, silenziosi ed attenti come alla prima del Don Giovanni a Praga.
 Kitzbühel Foto: Fabio Ronci
Sosta mattutina prolungata a Kitzbühel per shopping floreale, alla ricerca di coroncine natalizie fuori stagione, a buon prezzo finalmente, nelle strade illuminate dal timido sole delle Alpi. Proprio le Alpi si erigono a protagoniste assolute del viaggio verso sud, passi altissimi, gli occhi che lentamente scoprono vette magicamente innevate in Agosto, ghiacciai ed acqua che scorre a valle sotto forma di fiumi rapidi e gelidi.  Kitzbühel Foto: Fabio Ronci
Risaliamo un sentiero accidentato e coperto da escrementi ovini, tra malghe e contadini che ci osservano curiosi, sebbene adusi ai turisti italiani impavidi, ed un po’ scioccati, dopo il pagamento di un pedaggio di circa 30.000 Lit. per attraversare un tunnel di appena 5 chilometri. Ai piedi di una cascata inattesa si sosta ad osservare e fotografare fiori alpini. Dopo qualche minuto passato a meditare sui massimi sistemi della vita, continuiamo l viaggio verso l’Ost-Tirol, a
Matrei. |