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Tedeschi e austriaci dal 1871 fino alla
fine della prima guerra mondiale
La fondazione dello stato "Germania" nel 1871 e la seguente
forte crescita economica rafforzò notevolmente la consapevolezza dei
tedeschi di non essere più "solo" prussiani, sassoni, svevi e bavaresi etc,
ma soprattutto di essere un popolo unito, diverso da quello austriaco.
L'unità della Germania fu anche un forte stimolo per lo sviluppo industriale
della Germania, mentre l'economia dell'Austria soffrì della forte
frantumazione dell'impero degli Asburgo. Nacque così in Austria un diffuso
sentimento di inferiorità nei confronti della Germania. Inoltre, la politica
imperialista dell'imperatore Guglielmo II faceva di tutto per esaltare il
nazionalismo tedesco e considerava l'impero degli Asburgo, nonostante
questo fosse molto più grande, un partner
inferiore.

a sinistra: l'imperatore tedesco Guglielmo II (1859 - 1941)
a destra: l'imperatore austriaco Francesco Giuseppe I (1830-1916)
Due alleati che non si amavano.
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In quell'epoca l'impero austro-ungarico
era scosso dai crescenti nazionalismi dei popoli che ci
appartenevano. Ungheresi, cèchi, serbi, croati, russi e le altre nazionalità
non tedesche formavano la stragrande maggioranza. Essi non si sentivano affatto
"austriaci" e volevano a tutti i costi l'autonomia, se non
addirittura la separazione dalla parte
tedesca. D'altro canto, anche nella parte tedesca crebbe fortemente
l'aggressività nei confronti delle altre nazionalità e l'antisemitismo. |
Tedeschi ed austriaci
i loro rapporti tra ieri ed oggi
Prima parte:
tra il '700 e l'800
Seconda parte:
dal 1871 al 1945
Terza parte:
dal 1945 a oggi |
Quelli che volevano la separazione delle
etnie, lo scioglimento dell'impero multiculturale e
l'adesione della parte tedesca alla Germania divennero
più numerosi e forti. Per molti austriaci di madrelingua
tedesca, "essere austriaco" era come un relitto del passato, "essere
tedesco" era ritenuto più moderno.
Inevitabilmente, la prima guerra mondiale con la disfatta dell'asse
Germania-Austria, portò alla caduta della monarchia e allo scioglimento
dell'impero degli Asburgo.
La
nuova mini-repubblica che pochi amavano
Quel po' che dopo la guerra era rimasto del grande impero fu il
territorio dove la maggioranza della popolazione parlava tedesco
(geograficamente corrispondeva più o meno allo stato odierno dell'Austria).
Ma questo nuovo stato, drasticamente ridotto rispetto al vecchio impero, non era molto amato dai suoi abitanti.
Infatti, tra i primi progetti dei politici al governo dell'Austria
repubblicana ci fu la richiesta che l'"Austria tedesca" dovesse essere annessa
alla Germania. Ma i vincitori della guerra lo proibirono categoricamente. A
questo punto, la gente della regione di Voralberg decise con un referendum di
unirsi alla Svizzera, ma il governo svizzero lo rifiutò. Il Tirolo voleva
dichiararsi una repubblica autonoma e anche questo progetto fallì per
il secco no degli alleati. Altri referendum nella regione di Salisburgo per
essere annessi alla Germania e un altro nella Carinzia per
essere annessi alla Jugoslavia finirono invece a favore della permanenza in
Austria. Anche la regione di Burgenland fu oggetto di referendum e
persino di scontri militari. Alla fine una parte della popolazione di quella
regione decise
per l'Ungheria, un'altra parte andò all'Austria.
La nascita della nuova Austria repubblicana fu molto sofferta e i motivi per essere orgogliosi di essere austriaci erano
veramente pochi, anche perché i 19 anni tra la fine della guerra e il
famigerato anno 1938 furono pieni di lotte politiche sanguinose tra
socialdemocratici, austro-fascisti, cattolici e nazisti, spesso al limite
della guerra civile.
L'annessione dell'Austria alla Germania ("Anschluss")
Sfruttando abilmente le lacerazioni interne dell'Austria, nel 1938 Hitler
invase militarmente l'Austria. Il risultato del referendum che doveva
sigillare l'annessione alla Germania (con il 99,73% a favore) fu certamente
manipolato, ma è un fatto storico che la grande maggioranza degli austriaci
salutò l'annessione con entusiasmo.

1938: gli abitanti di Vienna salutano Hitler con entusiasmo.
Ma fu un entusiasmo che sparì presto. Hitler non aveva in
mente l'unione tra i due stati, ma l'annessione, la trasformazione del paese
in una provincia subordinata e la cancellazione di tutte le caratteristiche
particolari dell'Austria. Gli austriaci dovevano diventare tedeschi, che lo
volessero o no. Prima l'Austria fu chiamata "Ostmark" (Territorio dell'est),
poi "Circoscrizione delle Alpi e del Danubio". Il nome tradizionale "Österreich"
(Austria) fu ufficialmente abolito dietro minaccia di sanzioni. Quasi tutti
i migliori rappresentanti della letteratura e cultura austriaca erano
costretti ad andare in esilio.
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Nella sua "Storia dell'Austria" Stephan Vajda scrive: "La prassi quotidiana
del nazionalsocialismo si abbatté sull'Austria in tutta la sua cruda
rozzezza. Il regime di Hitler, visto da vicino, non si rivelò né ricco di
beni materiali o spirituali, né progressista e promettente. Il duro ordine
militare tedesco era esattamente l'opposto della mentalità austriaca che per
giunta veniva apertamente derisa dai superuomini germanici." |

Vedi a proposito le pagine
La resistenza austriaca contro Hitler |
Hitler aveva bisogno degli austriaci per la sua guerra che iniziò appena un
anno dopo l'annessione dell'Austria. Ma quando gli austriaci furono
trascinati nella guerra di Hitler la loro iniziale euforia per l'annessione
alla Germania era già svanita. Nei territori occupati i soldati austriaci si
distinguevano spesso da quelli tedeschi per una maggiore umanità e
indulgenza verso la popolazione. Quando la guerra finì la stragrande
maggioranza degli austriaci spalancò le porte alle truppe alleate. Goebbels
furioso: "I sobborghi viennesi hanno innalzato in gran parte la bandiera
rossa a favore dell'Armata rossa... Il Führer ha già imparato a conoscere i
viennesi. Sono gentaglia ripugnante, composta da una mescolanza di Polacchi,
Cèchi, Ebrei e Tedeschi."
Non sono stati 100 anni di guerre con la Prussia a distruggere il sogno
pan-germanico degli austriaci. Otto anni del regime nazista in Austria ci
sono invece riusciti facilmente. L'Austria del dopoguerra sarebbe stata
completamente diversa da quella precedente.
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