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a sinistra: la copertina dell'edizione italiana
Una delle novelle giovanili di Artur Schnitzler affronta il tema della morte nella condizione di chi sa di dover morire; analizza i vari stati d'animo del protagonista, che aspetta la fine, e della sua compagna che lo assiste. I protagonisti sono Felix e Marie, ma soprattutto sono i loro sentimenti e il loro egoismo che l'autore ci descrive con una lucidità spietata.
La novella si apre con la notizia che il medico dà a Felix della malattia che lo porterà alla morte entro un anno. La reazione della compagna è di sgomento e amore insieme: promette di non lasciarlo mai e seguirlo oltre la morte. Insieme decidono di fuggire e rifugiarsi in montagna, per trascorrere insieme gli ultimi mesi di vita, una fuga per inseguire la vita e per sfuggire la morte.
La fuga è uno dei temi ricorrenti di Schnitzler, fuga dalla vita e dalla morte. In questo caso i protagonisti fuggono per inseguire la vita, come se volessero ingannare il destino. Nel loro rifugio i sentimenti cambiano: Felix sente ostilità nei confronti di Marie, lei che può continuare a vivere e non deve dire addio a nulla. E Marie inizia a sentire il bisogno di isolarsi, di staccarsi da questo uomo che sa di morte. A Salisburgo sembra a Felix un posto e un momento giusto per morire: vuole togliersi la vita con la sua compagna, ma lei inizia a sentire sollievo al pensiero della fine del suo rapporto con Felix, e quindi della sua morte.
Lei, la compagna che lo ha assistito prima con amore, poi con compassione, ora con terrore e paura che il suo compagno la trascini con lui verso la fine. Felix, sempre più ossessionato a morire insieme a Marie, finirà per farla fuggire dopo aver tentato di strangolarla e lui morirà da solo.
Raffaella Di Folca:
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