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La bandiera dell'Austria
La storia dell'inno austriaco è molto movimentata.
Dal 1797 fino alla fine dell'impero austriaco nel 1919 fu suonata e
cantata la "Haydn-Hymne", l'inno dell'imperatore, composto da Franz
Joseph Haydn. La sua melodia è oggi usata per l'inno nazionale della
Germania cantata però con un testo diverso (vedi a proposito le due
pagine di www.viaggio-in-germania.de
sull'inno nazionale tedesca).
Nella prima repubblica austriaca, dal 1920 fino al 1938, nelle
occasioni speciali di carattere nazionale si cantavano canzoni
diverse, senza avere una canzona ufficiale.
Dal 1938 fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando
l'Austria era occupata dai nazisti e integrata nel Reich di Hitler
tornò la melodia di Haydn, questa volta però con il testo "Deutschland,
Deutschland, über alles!".
La melodia di Haydn è senz'altro molto popolare in Austria, ma dopo
il periodo nazista la maggior parte degli austriaci non voleva più
accettarla per l'inno nazionale. Così, nel 1946, fiu indetta dal
governo austriaco una gara pubblica (premio: 10.000 scellini,
all'epoca un valore enorme) per trovare un nuovo testo e una nuova
melodia. La melodia scelta era una canzone massone attribuita
all'epoca a Mozart "Brüder reicht die Hand zum Bunde" (Fratelli
datevi la mano per unirvi), che oggi invece si crede opera di Johann
Holzer, un amico massone di Mozart.
Dato che i testi inviati non convinsero la giuria, ci si rivolse ad
alcuni poeti austriaci per scrivere un testo per la melodia della
canzone di Mozart. Fu scelta la proposta di Paula von Preradović che
divenne poi, con alcune modifiche, il testo dell'inno nazionale
dell'Austria, chiamato ufficialmente "Bundeshymne" (inno federale).
Ma le discussioni sull'inno non erano finite. A parte quelli che,
con vari tentativi hanno cercato di ritornare al vecchio inno
dell'imperatore composto da Haydn, si sono levate, a partire dagli anni
'90 del secolo scorso, sempre più voci che volevano cambiare la riga
in cui si parla di "Heimat großer Söhne" (patria di grandi figli)
perché la parola "Söhne" (figli) in tedesco indica solo i figli
maschi. Ma anche i tentativi di aggiungere ai maschi anche le
femmine ("Söhne und Töchter") non hanno avuto - almeno finora -
successo.
Il testo dell'inno dell'Austria:
(traduzione in italiano: Wolfgang Pruscha)
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Land der Berge, Land am Strome,
Land der Äcker, Land der Dome,
Land der Hämmer, zukunftsreich!
Heimat bist du großer Söhne,
Volk, begnadet für das Schöne,
Vielgerühmtes Österreich,
Vielgerühmtes Österreich.
Heiß umfehdet, wild umstritten,
Liegst dem Erdteil du inmitten
Einem starken Herzen gleich.
Hast seit frühen Ahnentagen
Hoher Sendung Last getragen,
Vielgeprüftes Österreich,
Vielgeprüftes Österreich.
Mutig in die neuen Zeiten,
Frei und gläubig sieh uns schreiten,
Arbeitsfroh und hoffnungsreich.
Einig lass in Brüderchören,
Vaterland, dir Treue schwören.
Vielgeliebtes Österreich,
Vielgeliebtes Österreich. |
Terra di monti, Terra sul fiume
Terra di campi, Terra dei duomi,
Terra di martelli, ricca di futuro!
Sei patria di grandi figli,
Popolo, con il dono della bellezza,
Tanto celebrata Austria,
Tanto celebrata Austria.
Contestata aspramente, combattuta con ferocia,
Stai al centro del continente,
Simile a un cuore forte.
Hai sopportato, fin dai giorni degli antenati
il peso di un'alta missione,
Tanto provata Austria,
Tanto provata Austria.
Con coraggio camminiamo, sotto il tuo sguardo,
liberi e fiduciosi verso tempi muovi,
operosi e sperazosi.
Giuriamo con cori fraterni,
a te, Patria, la fedeltà.
Tanto amata Austria,
Tanto amata Austria. |
Per ascoltare l'inno
cliccate qui:
Lo spartito dell'inno nazionale:

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