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Storia
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Vienna non è mai stata, né prima né
dopo, più famosa, più al centro dell'interesse, mai così mondana
e mai così chiacchierata come nei nove mesi del Congresso di
Vienna che cambiò il volto dell'Europa.
![]() Il Congresso di Vienna in un dipinto di Jean-Baptiste Isabey (1767-1855) tutte le foto e le altre illustrazioni in questa pagina: Wikipedia "Una visione spettacolare...""La città di Vienna offre ai presenti una visione spettacolare; tutta l'Europa è qui rappresentata dalle più illustri personalità. L'imperatore, con l'imperatrice e le grandi principesse di Russia, il re di Prussia con parecchi principi della sua casa, il re di Danimarca, i re ed i principi ereditarii di Baviera e del Württemberg, i duchi ed i principi delle case di Meclemburgo, Sassonia-Weimar, Sassonia-Coburgo, Assia ecc., metà dei vecchi principi e dei conti dell'Impero, e poi un numero immenso di diplomatici provenienti dai più vari reami d'Europa. Tutto questo non fa che dar vita ad un movimento ed a una tale varietà di immagini ed avvenimenti che solo la straordinaria epoca, nella quale noi viviamo, sarebbe in grado di produrre. Gli affari di Stato nel frattempo, con lo sfondo di tali singolari cose, non stanno andando avanti affatto." Così scrisse il segretario-generale del Congresso, il conte Friedrich von Gentz, in una lettera. Tra il 1814 e il 1815, durante i nove mesi di questo congresso internazionale, Vienna si trasformò nel centro non solo politico ma anche mondano dell'Europa. Gli ospiti del Congresso, al quale presero parte le delegazioni diplomatiche di quasi tutte le nazioni europee, cercarono di rendere il soggiorno delle personalità d'alto rango il più piacevole possibile. I balli, i cortei, le gite in slitta, le parate militari, gli spettacoli d'opera, i concerti e ricevimenti diedero al Congresso una cornice fastosa che impressionava il pubblico. E così nacque la battuta con cui questo straordinario evento è noto ancora oggi: "Il Congresso danza, ma non avanza".Perché questo congresso?
La rivoluzione francese aveva scosso l'Europa, aveva spazzato
via non solo la monarchia francese, ma aveva scombussolato, attraverso il
suo erede Napoleone Bonaparte e le sue vittoriose armate, quasi tutti gli
stati dell'Europa. Il venerabile Sacro Romano Impero, fondato dagli eredi di Carlo Magno
900 anni prima, si era sciolto come la neve nel sole. In molti stati d'Europa
Napoleone abolì con un cenno di mano burocrazie secolari e introdusse un
nuovo, moderno sistema di amministrazione e di diritto. Ma la megalomania con cui Napoleone
spinse i suoi soldati fino alle porte di Mosca lo fece diventare un nemico
odiato non solo da tutti i rappresentanti della vecchia Europa,
dall'aristocrazia e dalla chiesa cattolica, ma anche da tutti quelli che,
delusi dall'esito della rivoluzione francese avevano sperato in un mondo
migliore, magari ispirato da una salutare tempesta francese.
![]() Locandina del film tedesco "Der Kongress tanzt" (1931) che si ispira al lato mondano dell'evento storico Il Congresso danza...
Nei nove mesi del Congresso molti viennesi avevano
l'impressione che Vienna si fosse trasformata in una gigantesca kermesse
dell'aristocrazia di tutta l'Europa che non faceva altro che organizzare
feste e balli. La facciata splendente che i regnanti dell'Europa crearono
intorno a questo evento fu veramente impressionante. Ma dopo l'umiliazione
da parte di Napoleone lo splendore delle vecchie monarchie doveva rinascere
come prima e mostrarsi in tutto il suo fasto. Circa 100.000 ospiti da quasi
200 stati, ducati, principati e città indipendenti affollarono Vienna. I
costi dell'evento, sopportati quasi esclusivamente dalle casse del governo
austriaco, furono enormi. Ma per gli abitanti di Vienna, il grande spettacolo
ebbe anche dei lati decisamente negativi: i centomila ospiti, per lo più
ricchi e spendaccioni, volevano mangiare, spendere e divertirsi e questo
fece aumentare i prezzi anche per la popolazione locale. Viveri, servizi,
combustibili e affitti divennero sempre più cari. Dall'altra parte c'erano
naturalmente molti (imprenditori, commercianti, padroni di casa) per i quali
questo Congresso fu come una manna caduta dal cielo...
![]() Il Principe di Metternich (1773-1859), capo e stratega della delegazione austriacabr/> durante il congresso fu uno dei diplomati più astuti e influenti dell'epoca. Ma il Congresso fa anche politica...
Ma dietro la facciata allegra e festosa si faceva politica
sul serio. Furono soprattutto le cinque grandi potenze dell'Europa (Russia,
Inghilterra, Austria, Prussia e Francia) a decidere sui contenuti degli atti
ufficiali del Congresso. Paesi, provincie e città furono spostati qua e là,
spartiti fra principi e monarchi, senza tenere conto in nessun modo delle
conseguenze politiche, economiche o culturali che ciò poteva avere. Le
discussioni non furono sempre pacifiche, anzi, a un certo punto della
conferenza una nuova guerra, questa volta tra gli ex-alleati contro
Napoleone, fu più vicina di un documento di pace condiviso da tutti.
Ma alla fine si trovò un accordo e i risultati politici più importanti furono:
Siti internet per approfondire:Vedi anche: Tutte le pagine sulla storia dell'AustriaI mille anni di storia dell'Austria, dai tempi dei romani attraverso il grande impero austro-ungarico fino all'Austria di oggi. [capitolo] Iscrivetevi gratuitamente alla newsletter:Gli indici di questo sito (più di 250 pagine): |
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