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Il logo della serie televisiva
Tutte le illustrazioni in questa pagina: Wikipedia*
Sapevate che "Il commissario Rex" è una delle serie televisive più
viste nel mondo? È stata venduta in più di 100 paesi del mondo, solo
la serie americana "Baywatch" ha avuto più successo! Sembra che Rex,
il simpatico pastore tedesco, compagno fisso dell'ispettore Moser
della "Mordkommission" di Vienna, intelligente, abile, delle volte
anche furbo e persino spiritoso, piaccia non solo in Europa, ma
anche in Australia (dove ha avuto un enorme successo) e in altri
paesi del mondo!
L'inizio della fortunata serie
televisiva
Il team originale della squadra omicidi viennese era composto
dall'ispettore Richard Moser e i suoi assistenti Ernst Stockinger e
Peter Höllerer. Poi c'era anche un medico legale, il Dottor Leo
Graf, e un poliziotto in pensione, Max Koch. Lo straordinario
successo della serie televisiva, che vide la luce nel 1994, è dovuto
soprattutto alla coppia Rex-Tobias Moretti che per i primi 4 anni,
fino alla "morte televisiva" dell'ispettore Moser nel 1998,
rappresentavano il marchio di questa serie.

Tobias Moretti, nei panni dell'ispettore Richard
Moser,
e il suo inseparabile compagno Rex I (Reginald von Ravenhorst)*
Gli ispettori cambiano, la serie
continua...
Dopo
Tobias Moretti sono arrivati altri ispettori: Alexander Brandtner
(1998–2002, attore: Gedeon Burkhard) e Marc Hoffmann (2002-2004,
attore: Alexander Pschill). Infine, dopo una pausa di tre anni, Rex
si è trasferito a Roma dove sono state girate otto puntate (per RAI
1) con il commissario Lorenzo Fabbri (rappresentato dall'attore
altoatesino Kaspar Capparoni).
E Rex, è stato sempre lo stesso? No! Pochi si sono accorti, ma anche
lui è cambiato due volte: il primo "commissario Rex", il pastore
tedesco di nome Reginald von Ravenhorst è stato sostituito prima dal
suo collega Rhett Butler e poi, durante la trasferta a Roma, da
Henry, un pastore tedesco di origine americana (vedi anche le due
foto sotto e sopra). Ma non c'è da meravigliarsi: dall'inizio della
serie sono passati più di 15 anni e anche i cani prima o poi vanno
in pensione!
L'escursione a Roma
Molti appassionati del commissario Rex non hanno gradito molto l'escursione a Roma. A Roma mancava il
tipico ambiente delle storie che aveva contribuito molto al fascino
della serie. I molti cambiamenti introdotti nelle otto puntate
romane come anche i nuovi collaboratori rappresentavano una rottura
troppo evidente con il carattere tradizionale della serie a cui gli
spettatori si erano affezionati. Così il ritorno di Rex a Vienna è
già programmato...

Il commissario romano Lorenzo Fabbri (Kaspar
Capparoni) e Rex III (Henry)*
Il Commissario Rex - tipicamente
austriaco...
Una
delle caratteristiche principali della serie è che riesce sempre a
risultare simpatica e piacevole da guardare, anche quando tratta
temi seri e delle volte crudeli. Gran parte del merito va naturalmente
a Rex, il cane super-efficiente, ma
anche giocherellone, che sa portare la colazione, il giornale, il
telefonino e che si improvvisa addirittura babysitter e giocatore di
scacchi. Le numerose scene in cui Rex ruba, con trucchi sempre
diversi, i panini con i würstel ai suoi colleghi umani rappresentano
una trovata veramente vincente che fa ridere ogni volta.
Nelle puntate della serie si ride e si scherza spesso, gli aspetti
seri e quelli leggeri si alternano. È una serie poliziesca "light",
molto diversa dalle serie americane, basate soprattutto sull'azione
e sugli effetti speciali, ma anche diversa dalle numerose serie
poliziesche di produzione tedesca che sono spesso molto serie,
psicologicamente e socialmente approfondite, ma delle volte anche un
po' cupe (unica eccezione: la serie "Un caso per due", ambientata a
Francoforte). Derrick e gli altri commissari tedeschi ridono poco,
mentre i dialoghi tra Moser e i suoi assistenti sono, delle volte,
un vero spasso...
E in questo c'è qualcosa di tipicamente austriaco: non a caso si
dice che gli austriaci riescono sempre a superare le difficoltà della vita con un sorriso, che sono meno seri (non in senso negativo)
dei loro cugini tedeschi. E questa caratteristica ha sicuramente
contribuito non solo al successo della serie televisiva, ma anche al
successo del Paese, noto per la sua cordialità, gentilezza e
ospitalità.
Ed è proprio questo il motivo per cui non si può ambientare "Il
commissario Rex" in un altro paese. Sarebbe un po' come ambientare "Il
commissario Montalbano" a Vienna.
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