
Lo stadio di Vienna dove si svolgerà la finale
del campionato europeo di calcio 2008
foto:
Wikipedia
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Le partite dell'Austria
nel girone B |
dom, 8 giugno,
18:00
Vienna
Austria - Croazia
0-1
I gol:
0-1 Modrić (4')
Peccato. L'Austria viene freddata subito dopo 4
minuti, quando Modrić trasforma un rigore giustamente concesso alla
Croazia per l'atterramento di un loro attaccante in area di rigore.
Il grande entusiasmo che prima della partita aveva investito tutto
il paese, per la prima volta ospite dei campionati europei, è svanito in
un attimo. I giocatori
austriaci non riescono a reagire all'effetto di questa doccia
fredda e così la Croazia, dopo 20 minuti di sostanziale controllo del
gioco si sente già fuori pericolo e rallenta il ritmo della partita.
Anche il fatto che adesso invece l'Austria si sveglia per far vedere
che non vogliono rassegnarsi non cambia molto del fatto che gli
austriaci non sono mai veramente pericolosi. E la difesa croata è
invalicabile per la squadra austriaca alla quale manca la fantasia e la determinazione giusta
per mettere in pericolo
l'avversario.
Il secondo tempo, soprattutto negli ultimi venti minuti, vede di
nuovo un
assalto austriaco alla porta croata. Ma tutte le occasioni per
pareggiare vengono sciupate, o per sfortuna o per l'incapacità degli
attaccanti austriaci, lenti e prevedibili.
Tutto sommato le due squadre in campo erano più o meno pari, ma gli
austriaci non sono riusciti a concludere, a trasformare le occasioni
che gli si presentavano. E così, alla Croazia è bastata anche una
mediocre prestazione per portare a casa 3 punti molto preziosi. Dopo questa sconfitta la delusione in
Austria è molto grande, il percorso per arrivare ai quarti di finale
adesso è decisamente in salita.
giov, 12 giugno, 20:45
Vienna
Polonia - Austria 1-1
I gol:
1-0
Guerreiro (30')
1-1
Vastic (93')
L'Austria si era
proposta di cancellare e far dimenticare la mediocre figura della
prima partita contro la Polonia e per mezz'ora ci è riuscita
benissimo. Mai visto una squadra austriaca così scattante e briosa,
veloce e combattiva. Era un piacere vederli giocare, un po' meno
piacevole era vedere come gli attaccanti austriaci sciupavano almeno
3-4 palle-gol sicure. Ma davanti alla porta polacca agli austriaci
è venuto a mancare il coraggio, o forse si sono emozionati troppo. Con un
pizzico di freddezza in più l'Austria poteva andare in pausa con un
rassicurante 3-0. Invece...
Invece, nella corsa in avanti gli austriaci aprono un po'
troppo le difese e al 30° minuto il brasiliano
Guerreiro trasforma, a grande sorpresa dell'intero
stadio, probabilmente persino dei polacchi stessi, la prima grande occasione
per la Polonia per l'1 a 0. L'Austria, entusiasta del furioso inizio
della proprio nazionale, rimane gelata. Qualcuno deve aver fatto il
malocchio alla povera squadra austriaca che ora, anche per mancanza
della porzione giusta di sangue freddo, torna quella della prima
partita: insicura, un po' disorganizzata e prevedibili nelle sue
mosse. Verso la fine della partita il c.t. austriaco gioca il tutto
per tutto e fa entrare il "vecchio" e esperto Vastic che ha, forse
come unico giocatore della sua squadra, nel terzo e ultimo minuto del tempo di
recupero, i nervi sufficientemente saldi per trasformare un rigore
che salva le speranze dell'Austria. Ma quanta sofferenza...
Forse i giocatori austriaci avrebbero bisogno anche di un psicologo
capace di sciogliere i loro complessi davanti alla porta
dell'avversario!
Un'ultima considerazione che riguarda non solo questa partita.
Questo campionato europeo è un po' strano: la Germania vince contro
la Polonia con due gol di un giocatore nato in Polonia. La Polonia
va in vantaggio contro l'Austria con un gol di un brasiliano e
l'Austria pareggia grazie al croato Vastic. La Croazia fa il gol
decisivo contro la Germania con un giocatore che è sì croato (Olic),
ma che gioca nella Bundesliga della Germania (come molti altri
giocatori non-tedeschi di questo torneo). E i nomi (e delle volte
anche il colore della pelle) dei giocatori "tedeschi" fa capire che
non solo Podolski ha delle origini poco teutoniche. A questo punto ci
sarebbe da chiedersi: ma cosa significa oggi "squadra nazionale"??
lun, 16 giugno, 20:45
Vienna
Austria - Germania
0-1
I gol:
0-1 Ballack (49')
Le partite di
calcio tra la Germania e l'Austria non sono paragonabili ad altre partite,
comportano sempre un eccezionale carico di emozionalità in più che si riscontra
forse anche nei derby tra Inter e Milan o tra la Roma e il Lazio. Ma negli
incontri delle nostre due nazioni c'è ancora di più: lì si scaricano tutte la
tensioni accumulate tra tedeschi e austriaci, tutte le piccole e grandi
umiliazioni subite nei secoli dall'Austria e dagli austriaci da parte del
"grande fratello" tedesco. Questa tensione si sente naturalmente soprattutto da
parte dell'Austria, per la quale un buon risultato, o meglio una vittoria, è
questione di orgoglio nazionale. "Le vittorie contro la Germania sono le più
belle ..." ha detto un giocatore austriaco prima di una precedente partita tra
le due nazionali, "... ma purtroppo sono anche le più rare" ha aggiunto con un
amaro sorriso.
Infatti, le vittorie contro la Germania sono molto rare, anzi, nella storia
lunga più di 70 anni degli incontri calcistici tra le due nazioni c'è stata una
unica vittoria austriaca: quella di 3:2 nel campionato mondiale di calcio in
Argentina, nel 1978. Ma ci saranno pochi austriaci che non si ricordano
quell'evento, per loro di portata quasi storica. Se volete assaggiarne qualcosa
potete vedere e sentire in Youtube i 4 minuti decisivi di quella partita
raccontati dal commentatore austriaco. Anche se non capite niente di quello che
dice, gustatevi il suo incontenibile entusiasmo, si capisce tutto lo stesso:
Austria-Germania 3-2.
Ma parliamo di questa partita: gli austriaci volevano vincere, lo avevano detto
chiaramente. E bisogna dire che hanno giocato piuttosto bene, anche se alcune
lacune della difesa erano abbastanza vistose e gli attaccanti austriaci non
hanno ancora trovato la ricetta per superare il complesso che li colpisce
regolarmente davanti alla porta dell'avversario (vedete anche il commento alla
partita Austria-Polonia). Comunque, del gol di Ballack che ha deciso la partita,
né la difesa, né il bravo portiere austriaco hanno avuto la minima colpa. La vera e
propria bomba che Ballack ha scatenato dalla distanza di ca. 30 metri è uno di
quei gol da inserire nel libro d'oro del calcio mondiale - imprendibile per
qualsiasi portiere.
Per dire la verità, già nei primi minuti la Germania poteva andare in vantaggio
se Gomez non avesse sciupato, non riuscendo a controllare la palla, a un metro
dalla porta austriaca un occasione grande come la porta stessa. Per il resto,
nel primo tempo gli austriaci hanno convinto di più e sono andati in pausa con
la convinzione, non del tutto ingiustificata, che questa volta poteva saltare
fuori la vittoria n° 2.
Ma nel secondo tempo la Germania, un po' alla volta, si è svegliata e oltre al
memorabile gol di Ballack il livello del suo gioco si è avvicinato sempre di più
al livello dell'ottima partita d'esordio contro la Polonia (vedi sopra).
Ma se gli austriaci hanno il complesso della porta sbarrata i tedeschi hanno il
problema del mitico Dottor Faust, cioè quello delle due anime nel petto. Riescono a giocare da campioni e un quarto d'ora dopo non sanno più come
superare il centrocampo. Si vede che anche i tedeschi avrebbero bisogno di un
consulente più psicologico che calcistico.
Qualcosa devono pur avere in comune questi due popoli...
Con la partita contro la Germania, per l'Austria si
conclude l'avventura di questo campionato europeo. Peccato per
loro, con un pizzico di maturità e di esperienza in più avrebbero potuto
anche andare avanti. Auguro alla simpatica squadra austriaca un
sincero "in bocca al lupo" per le sue future imprese calcistiche!
Per continuare l'iter della squadra nazionale tedesca
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