Storia dellì'Austria

Bruno Kreisky

Bruno Kreisky (1911-1990) è stato uno dei più importanti uomini politici austriaci del dopoguerra, molto popolare in Austria e stimato anche all'estero.
Bruno Kreisky
Bruno Kreisky (in una foto del 1980)
foto:  International Progress Organization

I primi anni (1911-1938):

Bruno Kreisky nacque nel 1911 a Vienna come secondo figlio di una benestante famiglia ebrea. Già a scuola si impegnò nella gioventù socialista di Vienna dove divenne presto uno dei protagonisti. Dal 1929 frequentò la facoltà di giurisprudenza dell'università di Vienna. Nel 1931 abbandonò la comunità ebraica di Vienna, più tardi si definì agnostico. In Austria, gli anni 30 erano molti difficili, pieni di violente lotte politiche tra socialdemocratici, austro-fascisti, cattolici e nazisti, delle volte al limite della guerra civile. Quando gli austro-fascisti arrivarono al governo il partito socialdemocratico fu dichiarato illegale. Nel 1936 Kreisky fu arrestato per il suo impegno politico e condannato a un anno di prigione. Quando due anni dopo, nel 1938, l'Austria fu annessa alla Germania di Hitler, Kreisky fu costretto a fuggire all'estero per evitare di finire in un campo di concentramento.

Asilo in Svezia (1938-1950):

Dal 1938 fino al 1950 visse esiliato in Svezia dove lavorò come giornalista per giornali svedesi e stranieri. Si occupò soprattutto della questione dell'assetto politico di un'Europa del dopoguerra e, a differenza di molti altri rifugiati austriaci, sì impegnò fin dall'inizio per una futura indipendenza dell'Austria dalla Germania e contro una eventuale fusione tra socialdemocratici e comunisti. Durante la guerra si impegnò anche a favore dei prigionieri di guerra austriaci internati in Svezia ottenendo che non fossero trattati come quelli tedeschi.

Durante l'esilio in Svezia conobbe il futuro cancelliere della Germania Willy Brandt, anche lui socialdemocratico, fuggito dalla Germania nazista in Norvegia, con il quale strinse un'amicizia che durò per tutta la sua vita. Nel 1942 sposò Vera Fürth, anch'essa di famiglia ebrea, con la quale ebbe due figli, entrambi nati in Svezia. 25 dei parenti ebrei di Bruno Kreisky e di sua moglie, rimasti in Austria o sparsi nei paesi europei occupati dai nazisti, rimasero vittime dell'olocausto.

Nei primi anni dopo la liberazione dell'Austria nel 1945 Kreisky organizzò, incaricato dal governo della Svezia, gli aiuti svedesi per il suo paese, soprattutto medicinali, latte in polvere e generi alimentari, ma anche piccoli macchinari introvabili in Austria nei primi anni del dopoguerra. Inoltre contribuì a ricostruire una rappresentanza austriaca in Svezia e lavorò come consulente per il primo ambasciatore austriaco in Svezia.

Gli anni del dopoguerra (1950-1970):

Nel 1950 tornò in Austria per continuare a lavorare nella sezione di politica estera nell'ufficio del cancelliere austriaco. Nel 1951 divenne consulente per la politica estera di Theodor Körner, il primo presidente dell'Austria eletto direttamente dal popolo. In quegli anni - l'Austria era ancora occupata dagli alleati della guerra - fu soprattutto Kreisky a spingere il presidente Körner ad impegnarsi per una futura neutralità dell'Austria, ottenuta, insieme all'indipendenza del paese, nel 1955.

La prossima tappa nella sua carriera politica la raggiunse quando, nel 1959, diventò ministro degli Esteri dell'Austria, un incarico che occupò per 7 anni, fino al 1966. In quegli anni Kreisky si occupò soprattutto di due grandi problemi:

1) la questione dell'Alto Adige. Questa regione, in origine austriaca, era stata annessa dall'Italia dopo la prima guerra mondiale. Successivamente Mussolini ha cercato di "italianizzare" con la forza questa regione di lingua tedesca. Dopo la seconda guerra mondiale l'Alto Adige rimase con l'Italia, ma i numerosi problemi creati dalla politica di Mussolini erano rimasti irrisolti. Da ministro degli Esteri austriaco Kreisky portò, nel 1960, il problema dell'Alto Adige davanti all'assemblea delle Nazioni Uniti rendendolo così una questione di politica internazionale il che fu un primo passo decisivo per arrivare allo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige (1972) che risolse questi problemi.

2) Il secondo grande problema di cui Kreisky si occupò intensamente furano i rapporti tra est e ovest, cioè tra i due blocchi NATO e Patto di Varsavia. All'inizio degli anni 60 la guerra fredda tra USA e URSS portò il mondo molto vicino a una terza guerra mondiale. Kreisky era un dichiarato anticomunista, ma contò in una risoluzione pacifica delle tensioni. Sfruttando le sue numerose conoscenze da entrambi i lati, coltivate negli anni della sua carriera diplomatica contribuì, nel 1962 durante la crisi di Cuba, in modo decisivo a tenere aperto il canale di dialogo tra le due superpotenze. Il suo ruolo come intermediario nei conflitti si basò anche sui buoni rapporti diplomatici, economici e di fiducia che stabilì tra l'Austria e i paesi dell'est come Ungheria, Bulgaria e Romania, spesso come primo uomo di stato del mondo occidentale dopo la guerra.

Mentre la sua popolarità in Austria e il suo prestigio all'estero cresceva, il suo partito, la SPÖ si trovò in grave crisi causata soprattutto dall'attacamento della sua dirigenza ai valori tradizionali del socialismo classico. Da molti dirigenti del partito Kreisky fu guardato con diffidenza per il fatto che, come ministro, si fece aiutare da consulenti non socialisti, per il suo rapporto difficile con i sindacati, le sue amicizie in ambienti politici anche avversari e la sua dichiarata intenzione di voler riformare il suo partito, secondo il modello della socialdemocrazia tedesca. Nonostante queste resistenze Kreisky fu eletto, nel 1967, segretario del partito socialdemocratico.

Bruno Kreisky - cancelliere dell'Austria (1970-1983):

Con Bruno Keisky segretario del partito, la SPÖ vinse ben cinque elezioni politiche consecutive, ottenendo tre volte addirittura la maggioranza assoluta nel paese: nel 1970 (48,4%), nel 1971 (50,0%), nel 1974 (50,5%), nel 1979 (51,0%) e nel 1983 (47,6%), un record assoluto per i partiti austriaci del dopoguerra. Per 13 anni Kreisky fu cancelliere dell'Austria (1970-1983).

• politica interna:
molti dei servizi che resero l'Austria uno stato di elevata sicurezza sociale sono il risultato dei sostanziali miglioramenti introdotti dai vari governi Kreisky, l'aumento delle pensioni e della durata delle ferie dei lavoratori, la riduzione delle ore lavorative alla settimana, i servizi sanitari, gli aiuti economici per le famiglie, l'abolizione delle tasse universitarie e molto altro ancora. Nel 1976 Kreisky dichiarò che lo stato sociale austriaco era sostanzialmente completato.

• politica estera:
Kreisky ha sempre sostenuto che una attiva politica estera garantiva la sicurezza dell'Austria molto meglio delle forze armate. Già prima di diventare cancelliere, tra il 1953 e il 1970, Kreisky svolse complessivamente 166 missioni all'estero. Anche come cancelliere si impegnò soprattutto come intermediario nei conflitti nel Medio Oriente cercando di coinvolgere anche i rappresentanti dei palestinesi cosa che suscitò però molte critiche degli israeliani. Fu Kreisky a promuovere fortemente Vienna come una delle sedi dell'ONU.

• il declino della popolarità:
tra il 1970 e il 1979, fu soprattutto grazie alla popolarità di Kreisky che la SPÖ aumentò il consenso elettorale gradualmente dal 48,4% al 51%. La disoccupazione in Austria rimase molto bassa anche perché Kreisky sostenne sempre: "Meglio qualche miliardo di scellini di debiti in più che alcune centinaia di migliaia di disoccupati in più". Ma nonostante ciò, a partire dal 1982 la disoccupazione aumentò sensibilmente, anche se rimase ancora piuttosto bassa, nel confronto internazionale. E fu sempre più urgente contenere le spese dello stato che Kreisky cercò di affrontare con un pacchetto di tasse che non piacque molto agli austriaci. Nonostante ciò, nel 1983 la SPÖ vinse con Kreisky nuovamente le elezioni politiche, ma perse, per due seggi, la maggioranza assoluta in parlamento.
Bruno Kreisky
Bruno Kreisky (nel 1979) durante una visita in Germania
da sinistra a destra: Helmut Schmidt, Bruno Kreisky, Willy Brandt
foto: 
Ludwig Wegmann / Bundesarchiv

Gli ultimi anni (1983-1990):

Dopo aver perso la maggioranza assoluta, Kreisky, che ormai soffriva di gravi problemi di salute, non si ricandidò più come cancelliere e nello stesso anno si dimise anche da segretario del partito e dal parlamento austriaco. Rimase attivo, per quanto lo permise il suo precario stato di salute, nell'"Internazionale Socialista" occupandosi soprattutto del miglioramento dei rapporti tra i paesi del Terzo Mondo e quelli industrializzati e continuò a lavorare come intermediario nei conflitti nel Medio Oriente.

Il 29 luglio 1990 Kreisky morì per insufficienza cardiaca e fu sepolto nel cimitero centrale di Vienna (Wiener Zentralfriedhof). L'orazione funebre fu tenuta dal suo amico Willy Brandt.

Bruno Kreisky è stato, senza dubbio, uno dei più importanti, più popolari e più influenti uomini politici austriaci del dopoguerra. Come i suoi due amici più importanti, Willy Brandt in Germania e Olaf Palme in Svezia, Kreisky riuscì a unire la fredda "Realpolitik" con i principi di solidarietà e equità sociale della socialdemocrazia moderna. Rafforzò notevolmente lo stato sociale austriaco e fece dell'Austria, sebbene fosse uno stato molto piccolo, un interlocutore rispettato e stimato in tutto il mondo.

Intervista a Bruno Kreisky:

Nel 1978, la televisione austriaca ORF mandò in onda la seguente intervista. Le domande furono poste dalla famosa attrice austriaca Senta Berger, presente anche Niki Lauda, il pilota austriaco di formula 1:

Una curiosità: in questa breve intervista, in cui si parla del Kreisky "privato", c'è un passo in cui Niki Lauda, pilota di Formula 1, critica il cancelliere dopo la sua ammissione di non mettersi sempre la cintura di sicurezza!

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