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Il castello di Schönbrunn.
È proprio qui dove lavora Daniele Bianchi, l'autore di questo articolo. foto:
Wolfgang Pruscha
Vienna, i viennesi e la mentalità
austriaca
Vienna è una
città davvero unica, basta camminare per strada e lo si sente sulla pelle.
È come se il tempo si fosse fermato. I caffè, le carrozze, le abitudini
della gente, l’odore di carbone d’inverno e i suoi giardini in fiore
testimoniano tutto questo.
Ormai già da alcuni anni ho il piacere di vivere in questa città che mi ha
affascinato già dal primo giorno.
Vienna bisogna conoscerla per capirla, bisogna entrare nel profondo della
mentalità popolare e riflettervi sopra cercando di farla propria senza
essere prevenuti, anche perché, nella maggior parte dei casi, loro, i
viennesi, verso di noi non lo sono.
Mia moglie, che è viennese, mi ha portato ancora più in fondo alla cultura
del suo paese e questo mi ha sicuramente insegnato ad apprezzarla molto più
di quanto non avessi fatto prima accettando le diversità e non prenderle
come stranezze, ma come espressione di un’identità culturale ben definita.
In realtà non si può parlare di “austriaci” perché, essendo circa 9 milioni
di persone, ognuno è un individuò a se, con le proprie idee e le proprie
abitudini; si può però parlare di “mentalità” austriaca ed è questo ciò che
vorrei fare.
In genere la mentalità dei viennesi è piuttosto aperta a nuove culture,
lingue e costumi, soprattutto a quelli romanici, quindi italiani, francesi e
spagnoli. Li porta ad amare molto le lingue in generale , cosa che permette
loro di parlare bene , nella maggior parte dei casi, l’ inglese ed altre
lingue aggiuntive come l’ italiano; trovare un austriaco che parli bene l’
italiano non è una cosa affatto rara. Molti di loro si recano in vacanza nel
nostro paese e, spesso, ne esaltano la cultura ma non la situazione politica
(cosa tra l’ altro comprensibile).
Le tasse sono leggermente più alte che in Italia, ciononostante i servizi
sociali sono molto più efficienti dei nostri in generale; io che vengo da
Milano devo dire che la rete di mezzi pubblici è strutturata meglio della
nostra.
I viennesi in generale sono cittadini disciplinati ma, contrariamente a
quanto si possa pensare, non ordinati e puntuali, il milanese medio è più
puntuale e più ordinato, nonostante tutto la città di Vienna è molto meglio
tenuta e curata soprattutto per quanto riguarda i monumenti.
Lo stress non è molto ben accetto fra i viennesi che esaltano molto il
concetto di “Gemütlichkeit”, concetto che non ha una vera e propria
traduzione nella nostra lingua, lo si potrebbe definire così “il godersi il
proprio tempo in tranquillità” appunto senza stress o pressioni esterne...
Una cosa che mi ha stupito: i rapporti coi vicini di casa sono diversi da quelli a cui sono stato abituato. Si accolgono spesso in casa, si offrono un po' delle cose che preparano in cucina oppure escono insieme!
Essere straniero in Austria (europeo) non è una difficoltà dato che Vienna è
una città molto a misura d’ uomo, comoda e veloce soprattutto in ambito
burocratico; i prezzi sono piuttosto contenuti quando si tratta di mangiare
e bere fuori, ma più alti per quanto riguarda i trasporti.
Austriaci e tedeschi
Con i
tedeschi hanno un rapporto di amore-odio, forse più odio che amore e pur
essendoci molti tedeschi a Vienna, i viennesi che sono molto ironici, non
perdono occasione per tirare frecciatine provocatorie ai tedeschi
sottolineando la differenza che c’è tra i due popoli e le due culture e
tenendo a precisare che sotto sotto anche la lingua non è la stessa.

Daniele con la moglie austriaca Julia
foto: Daniele Bianchi
In definitiva...
Purtroppo spesso si fa l’errore di associare il carattere di un popolo all’impressione che dà la lingua che parla.
Sapere la lingua credo cambi davvero le cose! Potendo comunicare con loro, ci si rende conto che sono persone normalissime, ognuno col proprio carattere che, certo, a volte può essere più “posato” del carattere italiano, ma comunque amante del divertimento e dell’allegria. Poi si sa, ogni popolo ha le sue abitudini, tutto sta nel quanto noi sappiamo adattarci; se uno parte col pregiudizio e pensa che tanto da loro non ci si può aspettare niente, loro possono avvertire questa sensazione e non danno confidenza. Del resto, anche noi italiani, se qualcuno ci da una brutta impressione non esitiamo ad essere diffidenti e sulle nostre!
Possiamo dire che non sono più freddi, sono solo più calmi, e poi in ogni caso la generalizzazione è sempre sbagliata.
In definitiva, è troppo facile giudicare la gente finché si va in un posto solo come turisti, bisogna starci a contatto e soprattutto avere una grande apertura mentale e spirito di adattamento perché è logico che in un altro paese alcuni comportamenti possono essere diversi, questo non solo dipende dalle culture, ma anche dai caratteri della gente, anche nella stessa nazione. Inoltre non ho trovato gli austriaci particolarmente diversi da noi o critici nei nostri confronti, tutt’altro! Queste sono solo idee che ci hanno messo in testa ed è dimostrato dal fatto che in Austria un sacco di giovani ama e studia l’italiano, a differenza dei nostri giovani che tendenzialmente non amano ciò che si discosta troppo dal loro paese.
Questa pagina è a cura di
Daniele Bianchi
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