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Alto Adige - la difficile convivenza tra tedeschi e italiani Nomi tedeschi e italiani delle città dell'Alto Adige |
Gli abitanti
dell'Alto Adige sono complessivamenteca. 503.000, di cui: - di madre lingua tedesca: ca. 347.000 - 69% - di madre lingua italiana: ca. 136.000 - 27% - di madre lingua ladina: ca. 20.000 - 4% a sinistra: l'Alto Adige (la provincia di Bolzano) e la regione Trentino-Alto Adige
Premessa
Vorbemerkung
Per evitare malintesi:
se, di seguito, parlo di altoadesini "tedeschi" o "italiani" intendo naturalmente quelli di madrelingua tedesca o italiana. Perché secondo il passaporto tutti sono italiani. Le eterne liti sulla questione se gli altoadesini sono prima di tutto italiani, tedeschi, austriaci o tirolesi lascio volentieri agli ideologi di tutti i campi.
Um Missverständnissen vorzubeugen:
Wenn ich im Folgenden von "deutschen" oder "italienischen" Südtirolern spreche, meine ich natürlich die Südtiroler deutscher oder italienischer Muttersprache. Denn laut Pass sind alle Italiener. Die ewigen Streitereien darüber, ob die Südtiroler in erster Linie Italiener, Deutsche, Österreicher oder Tiroler sind, überlasse ich gern den Ideologen aller Lager.
Il caso del Signor Baldin
Der Fall des Herrn Baldin
Conosco un signore di Padova - per
rispettare la sua privacy lo chiamerò Sig. Baldin - che ha una seconda casa
in Alto Adige. Ama tutto quello che è tedesco, parla discretamente il
tedesco, ma quando torna da un fine settimana nella sua casa in Alto Adige è
spesso un po' frustrato e si lamenta: "Quelli la (si riferisce agli
altoatesini di lingua tedesca) mi ricordano sempre che sono italiano!" Lui
vuole essere uno di loro, ma loro non lo lasciano. Lo trattano "da italiano"
e questo significa: con una certa cortese distanza. Viene gentilmente
tollerato, ma non accettato al 100% e si sente incompreso. Dall'esperienza
del povero Sig. Baldin ho capito che la convivenza tra "gli italiani" e "i
tedeschi" dell'Alto Adige non funziona ancora bene.
Ich kenne einen Herrn aus Padua - um
seine Privatsphäre zu schützen, nenne ich ihn Herrn Baldin -, der in
Südtirol ein zweites Haus hat. Er liebt alles, was deutsch ist, er spricht
einigermaßen gut Deutsch, aber wenn er von einem Wochenende in seinem
Südtiroler Haus zurückkommt, ist er oft ein wenig frustriert und beschwert
sich: "Die da (er bezieht sich auf die deutschsprachigen Südtiroler)
erinnern mich immer daran, dass ich Italiener bin!" Er möchte einer von
ihnen sein, aber sie lassen ihn nicht. Sie behandeln ihn "als Italiener" und
das heißt: mit einer gewissen höflichen Distanz. Er wird freundlich
toleriert, aber nicht 100%ig akzeptiert und fühlt sich unverstanden. Aus der
Erfahrung des armen Herrn Baldin habe ich verstanden, dass das Zusammenleben
zwischen "deutschen" und "italienischen" Südtirolern immer noch nicht
richtig funktioniert.
Perché gli altoatesini tedeschi non amano gli italiani?
Warum lieben die deutschen Südtiroler die Italiener nicht?
Fino al 1919 l'Alto Adige era una parte dell'Austria. Dopo la Prima Guerra
Mondiale, l'Italia, che era uscita dalla guerra dalla parte dei vincitori,
doveva essere accontentata e ricevette questa parte dell'Austria che invece
aveva perso la guerra. Il dramma incominciò nel 1922 quando Mussolini arrivò
al potere. L'Alto Adige fu "italianizzato" con la forza. L'Italia cacciò non
solo tutti i tedeschi dai posti strategici dell'amministrazione e dalla vita
pubblica, persino la natura doveva diventare italiana: il nome di ogni
bosco, ogni ruscello, di ogni montagna e paese, tutti i nomi geografici
furono cambiati - con risultati delle volte anche ridicoli. Qualsiasi
tradizione tedesca fu soppressa, niente doveva più ricordare un passato
non-italiano. Fu una durissima umiliazione che molti "tedeschi"
dell'Alto-Adige stentano ancora oggi a dimenticare.
Bis 1919 gehörte Südtirol zu Österreich. Nach dem Ersten Weltkrieg musste Italien, das zu den Siegermächten gehörte, territorial zufrieden gestellt werden und bekam Südtirol von Österreich, das den Krieg verloren hatte.
Das Drama begann dann 1922, als Mussolini an die Macht kam. Südtirol wurde gewaltsam "italienisiert". Italien vertrieb nicht nur die Deutschen aus allen wichtigen Positionen der Verwaltung und des öffentlichen Lebens, auch die Natur musste italienisch werden: der Name von jedem Wald, jedem Bach, jedem Berg und jedem Dorf, jede geographische Bezeichnung wurde geändert - gelegentlich mit ziemlich lächerlichen Resultaten. Jegliche deutsche Tradition wurde unterdrückt, nichts sollte mehr an eine nicht-italienische Vergangenheit erinnern. Es war eine harte Erniedrigung, die
viele deutsche Südtiroler bis heute noch nicht vergessen haben.
Perché gli alto-atesini italiani non amano i tedeschi?
Warum lieben die italienischen Südtiroler die Deutschen nicht?
Ormai tutto questo appartiene al passato. Oggi, il Trentino-Alto Adige è una regione con uno statuto speciale che garantisce una vasta autonomia e mezzi finanziari parecchio al di sopra rispetto alle altre regioni d'Italia. La provincia di Bolzano è "bilingue", chiunque voglia lavorare per il comune, per la provincia o la regione deve sapere sia il tedesco che l'italiano. Dopo la "stagione delle bombe" negli anni 50 e 60 in cui gli "oltranzisti" tedeschi volevano costringere l'Italia al ritiro dalla regione è tornata la pace, anche a causa di
importanti concessioni economiche e politiche che lo stato italiano ha fatto alla provincia di Bolzano. Ma nonostante ciò tedeschi e italiani hanno ancora difficoltà con la convivenza. Oggi sono spesso gli italiani a lamentarsi, oggi sono loro a sentirsi in un certo modo svantagggiati. I tedeschi si comportano delle volte con una certa arroganza che sembra un misto tra vendetta per i torti subiti nel passato e un sentimento di superiorità che vede negli italiani e nell'Italia solo le caratteristiche dei più banali luoghi comuni: gli italiani sono inefficienti, pigri e inaffidabili.
All das gehört nunmehr der Vergangenheit an. Heute ist die Region Trentino-Südtirol eine Region mit Sonderstatus, der eine weitgehende Autonomie und Finanzmittel garantiert, die weit über denen der anderen Regionen liegen. Die Provinz Bozen ist "zweisprachig", jeder der für die Gemeinde, für die Provinz oder für die Region arbeiten will, muss Deutsch und Italienisch können. Nach der "Zeit der Bomben" in den 50er und 60er Jahren, in der die Extremisten auf deutscher Seite Italien zum Rückzug aus der Region zwingen wollten, ist wieder Frieden eingekehrt, auch aufgrund weitgehender finanzieller und politischer Zugeständnisse des italienischen Staates an die Provinz Bozen. Aber trotz alldem haben Deutsche und Italiener immer noch Schwierigkeiten mit dem Zusammenleben. Heute sind es oft die Italiener, die sich beschweren, heute sind sie es, die sich in gewisser Weise benachteiligt fühlen. Die "Deutschen" verhalten sich manchmal mit einer gewissen Überheblichkeit, die wie eine Mischung aus Rache für das in der Vergangenheit erlittene Unrecht und einem Gefühl der Überlegenheit erscheint, die in den Italienern und in Italien nur die Eigenschaften erkennt, die man in den banalsten Allgemeinplätzen wieder findet: die Italiener sind ineffizient, faul und unzuverlässig.
Turisti tedeschi e italiani
Deutsche und italienische Touristen
I turisti tedeschi difficilmente si accorgeranno di questi problemi. Ma anche molti turisti italiani ci vanno volentieri e vengono trattati bene, infine portano parecchi soldi e l'Alto Adige vive per lo più dal turismo. Ma più di una volta ho notato una sottile differenza:
tedeschi e austriaci vengono ricevuti con vera cordialità, gli italiani con una "gentilezza professionale".
Uno sguardo nei due quotidiani della regione, "Dolomiten (quotidiano
tedesco) e "Alto Adige" (quotidiano italiano), conferma questa impressione:
le tensioni politiche tra le due etnie non sono affatto sparite. Sono le persone che vivono lì che sentono
di più il disagio del "problema etnico". I turisti invece, tedeschi o italiani che sia, vengono e vanno.
Die deutschen Touristen werden von all dem kaum etwas
mitbekommen. Aber auch viele italienische Touristen fahren gern dorthin und
werden gut behandelt, schließlich bringen sie viel Geld und wer Geld bringt
ist immer willkommen. Aber schon einige Male habe ich feine Unterschiede
beobachtet: Die Deutschen werden mit wirklicher Herzlichkeit empfangen, die
Italiener mit einer "professionellen Freundlichkeit". Ein Blick in die zwei
Tageszeitungen der Region, "Dolomiten" (deutsch) und "Alto Adige
(italienisch), bestätigt diesen Eindruck: die politischen Spannungen
zwischen den beiden Volksgruppen sind keineswegs verschwunden. Es sind die
Leute, die dort leben, die die unangenehmen Aspekte der "etnischen
Problematik" stärker erfahren, die Touristen dagegen, Deutsche oder
Italiener, kommen und gehen.
Un problema senza soluzione?
Ein Problem ohne Lösung?
Molti vedono nell'Alto Adige una
specie di isola felice, un "pezzo della Germania (o dell'Austria) in
Italia". Le strade sono più pulite, l'amministrazione funziona meglio,
insomma ci si sente quasi come in Germania o in Austria. Ma sullo sfondo c'è sempre quel
problema irrisolto della convivenza tra la parte tedesca e quella italiana
della popolazione. Ci sono due atteggiamenti molto diffusi che certamente
non migliorano la situazione: da una parte i tedeschi (o almeno una parte di
loro) che si ostinano a non voler riconoscere gli italiani come cittadini
dello stesso livello e dall'altra parte gli italiani (o almeno una parte di
loro) che si sentono offesi nel loro orgoglio e che hanno come unico
argomento: "siamo in Italia, rispettate questo fatto e basta!". Quelli che
cercano una terza via purtroppo fanno fatica a farsi sentire. Ma, secondo
me, non c'è alternativa a questa strada "tra le etnie". Sia l'arroganza da
una parte, sia l'orgoglio ferito dall'altra non risolveranno certo i
problemi di questa - bellissima - regione (semi-tedesca) dell'Italia!
Viele sehen in Südtirol eine Art von
glücklicher Insel, ein "Teil von Deutschland (oder von Österreich) in
Italien". Die Straßen sind sauberer, die Verwaltung funktioniert besser, man
fühlt sich dort fast wie in Deutschland oder in Österreich. Aber im Hintergrund ist
da immer noch jenes ungelöste Problem des Zusammenlebens zwischen dem deutschen und
dem italienischen Bevölkerungsteil. Es gibt zwei weit verbreitete
Einstellungen, die die Situation sicher nicht verbessern: auf der einen
Seite die Deutschen (oder doch wenigsten ein Teil von ihnen), die sich
konsequent weigern, die Italiener als gleichwertige Mitbürger zu betrachten
und auf der anderen Seite die Italiener (oder doch wenigsten ein Teil von
ihnen), die sich in ihrem Stolz verletzt fühlen und die als einziges
Argument haben: "wir sind in Italien, und ihr müsst das zur Kenntnis
nehmen". Diejenigen, die einen dritten Weg suchen, haben Mühe, ihre
Stimme zur Geltung zu bringen. Aber es gibt meiner Meinung nach keine
Alternative zu diesem Weg "zwischen den Ethnien". Sowohl die Arroganz auf
der einen, als auch der verletzte Stolz auf der anderen Seite lösen die Probleme
dieser wunderschönen (halb-deutschen) Region Italiens sicher nicht!
Tutte le pagine sull'Alto Adige: L'Alto Adige
Una regione bella e accogliente e il turista può godersela pienamente. Ma sullo sfondo ci sono ancora dei rancori che rendono non sempre facile la convivenza tra quelli che parlano tedesco e quelli che parlano l'italiano come madrelingua. [capitolo] Tutte le pagine su altri paesi e regioni di lingua tedesca: Germania, Svizzera, Liechtenstein, Lussemburgo, Alto Adigee le minoranze di lingua tedesca nel mondo. [capitolo] Per preparare meglio il vostro viaggio: Tutto per il vostro viaggio in AustriaLa vostra agenzia di viaggi fai da te per l'Austria. [capitolo] Iscrivetevi gratuitamente alla newsletter:Gli indici di questo sito (più di 250 pagine): |
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