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Alto Adige - tra Italia e Austria

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Il castello di Martsch, Alto Adige
Il castello di Martsch, vicino a Bolzano
foto: Reame

L'Alto Adige in breve:

Per orientarsi meglio:

La regione austriaca di Tirolo e la provincia italiana di Alto Adige
Distanze Italia-Austria

I gruppi linguistici nell'Alto Adige:

in tutta la provincia: la diffusione del tedesco e dell'italiano in alcune città della provincia:

Dove soggiornare nell'Alto Adige?

Hotel e pensioni in Alto Adige
Hotel e pensioni
in Alto Adige
Appartamenti e case di vacanze in Alto Adige
Appartamenti e case di vacanze
in Alto Adige
Il duomo di Brixen
Il duomo di Brixen (Bressanone)
foto: Franz Ley

La geografia dell'Alto Adige:

L'Alto Adige confina a nord e a est con l'Austria, a ovest con la Svizzera, a sud-est con il Veneto, a sud con la provincia autonoma di Trento e a sud-ovest con la Lombardia. L'Alto Adige è completamente montuoso, comprende innumerevoli valli, passi, fiumi e laghi. La montagna più alta è l'Ortles (3.905 m). All'Alto Adige appartiene anche una parte delle Dolomiti, dichiarate patrimonio dell'umanità nel 2009. La regione è attraversata, da nord a sud, dal fiume Adige, il secondo fiume d'Italia, dopo il Po. Il passo del Brennero rappresenta il principale valico di frontiera fra l'Italia e l'Austria.

Il bilinguismo dell'Alto Adige:

Fino al 1914 l'Alto Adige faceva parte dell'Austria, ci vivevano quasi solo persone di madrelingua tedesca. Dalla Prima Guerra Mondiale l'Italia uscì dalla parte dei vincitori e fu ricompensata con questa parte dell'Austria, che invece aveva perso la guerra. Nel 1922 quando Mussolini arrivò al potere, l'Alto Adige fu "italianizzato" con la forza. L'Italia allontanò non solo tutti gli altoatesini dai posti strategici dell'amministrazione e dalla vita pubblica, persino la natura doveva diventare italiana: il nome di ogni bosco, ogni ruscello, di ogni montagna e paese, tutti i nomi geografici furono cambiati - qualsiasi tradizione tedesca fu soppressa, niente doveva più ricordare un passato non-italiano. Fu una durissima umiliazione che molti "tedeschi" dell'Alto-Adige stentano ancora oggi a dimenticare.
Cartelli stradali in Alto Adige
Un cartello stradale bilingue in Alto Adige
foto: Sassopicco
Oggi questo appartiene al passato, l'Alto Adige è una regione con uno statuto speciale che garantisce una vasta autonomia. La provincia di Bolzano è bilingue (con una minoranza di lingua ladina), chi vuole lavorare per il comune, per la provincia o la regione deve sapere sia il tedesco che l'italiano. Ma in realtà, l'unica città con maggioranza italiana è il capoluogo Bolzano, un residuo della forzata italianizzazione dell'amministrazione pubblica voluta da Mussolini. Merano è a metà tedesca, a metà italiana, mentre in tutti gli altri paesi la grande maggioranza degli abitanti parla tedesco come madrelingua (vedi sopra).
Il duomo di Brixen
Una banda musicale nei costumi tradizionali tirolesi, a Bruneck
foto: Vermondo

Approfondimenti sull'Alto Adige:

Sulla storia recente dell'Alto Adige:

Lorenzo Boratter: Le Dolomiti del Terzo Reich
Le Dolomiti del Terzo Reich
di Lorenzo Boratter
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Lili Gruber: Eredità
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